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domenica 6 novembre 2011

Cricchetto emigra in Canada per diventare un aereo

I Pixar Animation Studios hanno aperto di recente una succursale a Vancouver, per sfruttare l'apporto creativo di numerosi animatori 3D del Canada per i quali sarebbe troppo oneroso spostarsi nella sede californiana di Emeryville.

E il primo prodotto della Pixar Canada, interamente realizzato oltrefrontiera, esce proprio questa settimana: si tratta del cortometraggio Air Mater, l'ultimo della serie Cars Toons: Mater's Tall che vede protagonista Cricchetto.

Il corto è destinato a rimpolpare i contenuti speciali dell'edizione Blu-ray/DVD per Cars 2, appena uscito per la divisione Disney Home Entertainment.

Nella decisione di aprire uno studio satellite della Pixar ha giocato un ruolo anche la minore tassazione canadese sul costo orario del lavoro, ma il primo prodotto artistico sfornato da Pixar Canada la dice già lunga sull'importanza che il nuovo studio assumerà.

La produzione di tutti i cortometraggi, infatti, specie quelli legati al franchise di Cars e Toy Story, verrà via via spostata sulla sede canadese. E' là che si è anche prodotto Small Fry, il cortometraggio su Toy Story che verrà annesso a The Muppets in uscita il 23 Novembre al cinema (ne ho parlato qui).

Lo staff tecnico di Vancouver è composto da 75 persone. Alcuni sono veterani dei Pixar Studios, ma la maggior parte sono nuove leve dell'animazione uscite fresche di diploma da scuole specializzate.

La lavorazione dei primi due prodotti del nuovo studio - Air Mater e Small Fry - è stata particolarmente difficile poiché si è svolta in contemporanea con il completamento dell'edificazione della nuova sede.

La trama di Air Mater? Bè, diciamo che Cricchetto in passato è stato anche un grande asso dell'aviazione acrobatica, ecco... o almeno così la racconta lui. Ma meglio dare un'occhiatina alla clip.


Air Mater - Clip



giovedì 27 ottobre 2011

Prime immagini per Frankenweenie di Tim Burton

Ho parlato a lungo di Frankenwennie (vedi qui per maggiori dettagli), lungometraggio in animazione in stop motion al quale il regista Tim Burton sta lavorando per Walt Disney Pictures.

Entertainment Weekly ha diffuso le primissime due immagini di anticipazione sul film. Poca roba ma quel poco che si vede mette già l'acquolina in bocca.

Si nota subito che l'atmosfera visiva del film non dovrebbe essere molto lontana da quella del primo cortometraggio di Burton, Vincent. L'uscita del film è prevista per ottobre 2012.


Il povero cagnolino Sparky è ancora vivo e vegeto... e senza punti di sutura

Ora è definitivamente defunto... ma forse c'è ancora qualcosa che si può fare per porre rimedio

Tim Burton con i pupazzi utilizzati per le riprese del film



sabato 8 ottobre 2011

I Simpson chiudono! Anzi, no!

Ventitre stagioni, e adesso la parola fine. O almeno così è sembrato per qualche giorno. Anche se si tratta pur sempre di un prodotto di punta per la Fox, in periodi di crisi come questi la popolarità dei Simpson non può più reggere gli altissimi costi di produzione e si corre ai ripari.

Secondo le indiscrezioni, per vari giorni c'è stato un vero e proprio braccio di ferro fra Fox e i doppiatori originali della serie: Dan Castellaneta (Homer, Krusty e Grampa), Nancy Cartwright (Bart), Julie Kavner (Marge), Yeardley Smith (Lisa), Hank Azaria (Moe Szyslak), Harry Shearer (Mr. Burns, Ned Flanders).

I loro compensi sono passati dagli iniziali tremila dollari per episodio a oltre quattrocentomila. Una voce, quella del doppiaggio, che corrisponde a una spesa di oltre otto milioni di dollari a stagione.

Costi che Fox ha ritenuto di non poter più affrontare, decidendo di fare la voce grossa: calo dei compensi per il doppiaggio o la ventitreesima stagione dello show sarebbe stata l'ultima. Da parte loro i doppiatori hanno inizialmente proposto di tagliare le loro tariffe di un terzo, in cambio di percentuali sulle royalties, ma Fox è sembrata inamovibile anche su questo.

In qualche modo - per ora non noto - lo scontro è stato risolto. Un comunicato ufficiale diffuso ieri sera sull'account Twitter di Fox News ha confermato la produzione sia della 24esima che della 25esima stagione per lo show.

Fonte: Rai News




giovedì 6 ottobre 2011

"Cyborg 009" al cinema

Il regista Kenji Kamiyama dello studio di animazione Production I.G (Ghost in The Shell, Patlabor) sta lavorando a un lungometraggio in animazione che include l'ausilio del CGI e intitolato 009 Re: Cyborg.

Il film è basato sul manga di Shotaro Ishinomori Cyborg 009 la cui pubblicazione originale risale al 1964, ma che solo nel 2009 ha visto una sua edizione italiana.

Con il titolo di Cyborg 009 i nove supermagnifici una delle quattro serie animate tratte dal manga giunse in Italia già nel 1979.

L'idea della serie ruota attorno a nove ragazzi tramutati in cyborg dotati di superpoteri per opera di una organizzazione criminale denominata Black Ghost.

Nel maggio scorso è stato diffuso il video 009 – The Reopening, un promo in CGI che non veniva accompagnato da una conferma definitiva riguardo le intenzioni produttive. Ora il progetto di un lungometraggio è stato confermato, contemporaneamente alla diffusione di un trailer per il film.

009 Re: Cyborg verrà distribuito nei cinema giapponesi nell'autunno 2012.



Trailer per il film "009 Re: Cyborg"



Clip promozionale "009 - The Reopening" (diffusa in maggio 2011)



mercoledì 5 ottobre 2011

Il promo di FOX Retro

Date un'occhiata a questo video stupendo. Si tratta del promo per Fox Retro, canale Sky dedicato alla trasmissione di telefilm d'epoca, in particolare quelli anni '80.

E ovviamente come poteva essere realizzato se non richiamando alla memoria il prodotto mediatico più tipico dell'epoca? I videogames pixellosi che allora imperversavano in tutti i bar?








lunedì 3 ottobre 2011

Anticipata l'uscita dello spin-off di Shrek

L'uscita nelle sale cinematografiche americane di Puss In Boots (Il Gatto con gli Stivali), pellicola spin-off della serie Shrek - era prevista per il 4 novembre 2011.

Il film avrà come protagonista incontrastato Il gatto con gli stivali già comparso in Shrek 2, Shrek Terzo e Shrek e vissero felici e contenti.

La distribuzione di Puss In Boots è stata anticipata dal 4 novembre al 28 ottobre a causa delle troppe pellicole per famiglie che verranno proposte nelle sale nello stesso mese. Anticipando di una settimana l'uscita di Puss In Boots, Dreamworks spera di bruciare sul tempo la concorrenza di film come The Muppets (vedi qui),  Happy Feet Two e Arthur Christmas, tutti previsiti per novembre.

Altri film per famiglie in uscita a novembre negli Usa
Come sempre la voce originale del gatto sarà quella di Antonio Banderas.

L'edizione italiana del film è stata programmata per il 16 dicembre. Qui sotto il trailer del film, in italiano.



Il Gatto con gli Stivali (Puss In Boots - 2011) - Trailer Italiano



giovedì 29 settembre 2011

The Cat Came Back - Cordell Barker - 1988

Lo sa chiunque abbia un gatto in casa: non siete voi il suo padrone ma è lui che è il padrone vostro. E non siete voi a scegliere un gatto, ma è lui a scegliere voi.

Queste cose sembra saperle benissimo anche Cordell Barker, autore dello spassoso The Cat Came Back, cortometraggio in animazione tradizionale del 1988.

La colonna sonora è basata sull'omonima canzone folk d'annata. Il cortometraggio fu nominato al premio Oscar nel 1989, premio che non riuscì però a intascare, mentre nello stesso anno ha vinto un Genie Award come migliore cortometraggio di animazione.



In caso di problemi nella riproduzione del video, visualizzarlo qui





mercoledì 28 settembre 2011

Reality Cartoons (Worth 1000 contests)

Uncle Scrooge, ossia...?
Worth1000.com è un sito molto particolare che ogni giorno propone nuove sfide ai propri utenti, invitandoli a creare - con photoshop o altri programmi di effettistica fotografica - immagini in tema con la traccia proposta. Per ogni sfida (contest) viene nominato un vincitore fra tutti quelli che hanno partecipato.

Le sfide possono essere proposte anche dagli stessi utenti del sito, non solo dagli amministratori, sicché esistono anche aziende che usano Worth1000.com per mettere al lavoro creativi amatoriali e valutare se spunta fuori qualche idea interessante per i propri loghi commerciali.

Molte delle sfide aperte dal sito riguardano la realizzazione di Reality Cartoons, immagini realistiche (fotoritoccate) che reinterpretano personaggi dei cartoni animati o dei fumetti.

A questo proposito, vi propongo una selezione di lavori tratti dal sito (clic sulle immagini per ingrandirle)


La Linea, di Osvaldo Cavandoli

Wile E. Coyote & Road Runner

Il Coyote ci prova anche così

Era una notte buia e tempestosa...

Tartaruga Ninja si prepara per una gara di cosplay

Due diverse reinterpretazioni di Bart Simpson

Perry, alias l'Agente P., alias l'ornitorinco della serie Phineas & Ferb

Esperimento 626, al secolo: Stitch

Calvin & Hobbes

Grande Pufffo

Pikachu

Johnny Bravo

Pink Panther





domenica 25 settembre 2011

"Tunnel" di Walter Cavazzuti

Ammetto che il ricordo dell'esistenza del pluripremiato corto di animazione che vi propongo oggi mi è stato suscitato dal vergognoso comunicato stampa emesso ieri dal Miur (comunicato che fra l'altro Mariastella Neutrini non si è neanche scomodata a far rettificare o eliminare dal sito).

In ogni caso ogni occasione è buona per ricordare Walter Cavazzuti, un grande dell'animazione italiana il cui lavoro più noto è il lungometraggio La Gabbianella e il Gatto a cui partecipò come Art Director. Cavazzuti putroppo non è più fra noi essendo prematuramente scomparso nel 2004.

Tunnel è la metafora perfetta per descrivere quello che istintivamente facciamo di fronte a qualcosa che non comprendiamo: parliamo a vanvera! Invece di tacere e prenderci tutto il tempo necessario per riflettere.

O almeno, così facciamo tutti a meno che non ci sia l'intenzione di mentire spudoratamente. Nel qual caso... parliamo ancora più a vanvera!

Buona visione.


"Tunnel" di Walter Cavazzuti (1987)


martedì 13 settembre 2011

Le parodie dell'Introduzione "Pixar"

Luxo Jr. (1986) è stato il primo cortometraggio prodotto da Pixar Animation Studios e il suo protagonista è a pieno diritto diventato la mascotte della casa.

Con Luxo Jr. John Lasseter era riuscito a mostrare le piene e mature potenzialità della CGI, perché se era possibile antropomorfizzare e dare carattere a una lampada da tavolo, allora non c'era limite alla possibilità di umanizzare qualsiasi tipo di oggetto. Quasi ogni successivo film prodotto da Pixar è stato pensato con lo scopo primario di mettere a recitare oggetti quanto più lontani dall'idea che potessero divenire protagonisti di un film.

Il personaggio di Luxo Jr rappresenta quindi Pixar molto più che per il semplice fatto di essere stato la sua prima creatura. E' giusto che compaia in ogni film della casa come protagonista dell'introduzione ai film.

Ma ogni superstar che si rispetti può definirsi davvero tale solo nel momento in cui alla notorietà si aggiunge il divenire frequente oggetto di pariodia e satira. Molti sono gli animatori CGI, dilettanti e professionisti, che si sono divertiti a parodiare la clip di introduzione della Pixar. Vi propongo qui una selezione di questo genere di filmati.


Cortometraggio originale Luxo Jr (1986)




Le Parodie dell'Introduzione "Pixar"













sabato 3 settembre 2011

Green Lantern: il secondo lungometraggio animato

Dopo l'ottimo Green Lantern: First Flight (2009) la divisione DC Animated Universe ha distribuito in Usa per il mercato home video un altro lungometraggio animato dedicato a Lanterna Verde: Green Lantern: Emerald Knights (Giugno 2011).

Si tratta di un film a episodi, al pari dello spettacolare Batman: Gotham Knight, ma ciò non gli impedisce d'avere notevole unità narrativa. L'idea del lungometraggio è quella di concentrarsi coralmente sul Corpo delle Lanterne Verdi e non sul solo Hal Jordan.

A questo scopo Geoff Johns (attualmente ai testi di Justice League #1, una delle nuove testate dell'operazione The New 52) ha selezionato alcune delle migliori storie fumettistiche dedicate alla complessa mitologia dei Guardiani di OA e del Corpo delle Lanterne Verdi, per coordinarne gli adattamenti in animazione.

Tanto per dare idea del livello delle storie selezionate, una di queste è opera del duo Alan Moore/Dave Gibbsons (gli stessi autori di Watchmen). Ma prima di parlare in dettaglio dei singoli episodi del film, meglio dare un'occhiata al trailer.

Trailer Green Lantern: Emerald Knights (2011)


Krona
Emerald Knights: questo episodio è la storia principale del film, rispetto al quale gli altri cinque episodi sono concepiti come appendici di approfondimento.

[Piccola avvertenza: il titolo dell'episodio, nonché del lungometraggio tutto, può indurre in confusione. Esiste una omonima saga a fumetti raccolta nel 1998 in un volume unico, ma il lungometraggio ha poco a che fare con essa. Il titolo è stato piuttosto scelto per assonanza con  Batman: Gotham Knight, altro cartoon composto da sei episodi].

Green Lantern - Emerald Knights affronta di petto - con una sceneggiatura scritta da Alan Burnett e Geoff Johns - uno dei miti più suggestivi della cronologia dei Guardiani di OA: il momento in cui l'ambizioso scienziato Krona, con un complicato esperimento scientifico, riuscì a posare lo sguardo sulla mano di Dio nell'atto di avviare il Big Bang dell'universo.

Ecco cosa ha visto Krona.
E adesso l'avete visto anche voi: cavoli vostri!!!
Un mito talmente irrresistibile da essere stato rivisitato più volte nei fumetti DC Comics, alcuni dei quali hanno spinto Krona alla raggiunta consapevolezza dell'esistenza di un vasto spettro di universi paralleli, Marvel Universe compreso.

Ma da che mondo è mondo (a maggior ragione dal Frankenstein di Mary Shelley in poi) nella cultura popolare mangiare i frutti più alti dell'albero della conoscenza è sempre fonte di disgrazie.

Il successo scientifico di Krona provoca perciò la distruzione del tessuto spaziotempo e la possibile - ma poi sventata - scomparsa del nostro stesso universo. Krona viene smaterializzato dai Guardiani di OA e reso innocuo con l'esilio in un universo parallelo fatto d'antimateria.

Per raccontarci una storia connessa a questo mito, Alan Burnett e Geoff Johns scrivono un soggetto originale e ci mostrano l'attacco che Krona - liberatosi dall'esilio - sferra contro il pianeta OA, sede dei Guardiani e del corpo delle Lanterne.



Gli altri cinque episodi vengono introdotti dalle voci narranti di Hal Jordan e Arisia, quest'ultima una Lanterna Verde novellina.

Sia Arisia che Hal Jordan compaiono in alcuni episodi, come compare anche Sinestro (o Sinistro, detto all'italiana) che ci viene mostrato quando era ancora la più stimata delle lanterne, prima che venisse sedotto dal lato oscuro della forza dal potere dell'impurità gialla.

Kilowog
The First Lantern è l'episodio che racconta la storia della prima Lanterne Verde in assoluto: Avra, che lottò con coraggio e volontà contro il caos dominante in un universo ancora giovane, contribuendo a fondare il Corpo delle Lanterne Verdi come unica soluzione per garantire pace e ordine universale. L'anello di Avra è poi passato via via ai suoi successori, fino a giungere in mano a Abin-Sur, che ha infine scelto Hal Jordan come suo continuatore.

Kilowog - episodio di narrazione delle origini di un'altra epica Lanterna Verde, racconta l'addestramento spietato che Kilowog ha dovuto affrontare per entrare nel corpo divenendone uno dei membri più valorosi. Basato sulla storia a fumetti New Blood di Peter J. Tommasi e Chris Samnee.

Laira - storia di una Lanterna Verde che per onorare la sua missione fu costretta alla tormentata decisione di combattere contro il suo stesso pianeta natale e contro suo padre. Episodio che basa tutto il suo fascino su sapori orientaleggianti. Basato sul fumetto Onore a Che Prezzo? di Ruben Diaz e Trevor Charest.

Mogo Doesn't Socialize ci presenta un pianeta vivente (sì, proprio! Una roba strana come Ego creato da Jack Kirby per Marvel). Mogo era esso stesso una lanterna e ha svolto un ruolo decisivo nella storica battaglia fra i Guardiani di OA contro Krona. Basato sul fumetto Mogo non socializza di Alan Moore e Dave Gibbons.

E poteva infine mancare un episodio su Abin-Suir, padre putativo della lanterna Hal Jordan? Ovviamente no.  

Abin-Suir racconta del contrasto fra Sinistro e Abin-Suir, i promotori di due visioni contrapposte della missione affidata alle lanterne. Convinto fanatico della programmazione ipercontrollante il primo, più fiducioso e consapevole del ruolo del caso il secondo. Basato sul fumetto Tygers di Alan Moore e Kevin O' Neill (con qualche adattamento filmico apportato da Geoff Johns)



martedì 30 agosto 2011

Recensione: Kung Fu Panda 2

C'è una tendenza nel cinema di animazione 3D, una precisa scelta di mercato: i sequel di film di successo devono seguire la crescita d'età dei loro primi irriducibili fan.

Se un bambino di sei anni nel 2006 andava matto per Cars, lo stesso bambino sarà andato a vedere Cars 2 quando di anni ne aveva ormai undici. Col risultato di andar matto anche per un secondo capitolo che è quasi incomprensibile per chi ha compiuto sei anni oggi.

Se questo approccio funziona per Pixar (e funziona per le serie TV di Ben Ten) perché non anche per Dreamworks? E infatti Kung Fu Panda 2 lo fa totalmente suo. Niente riproposta-fotocopia del plot del primo capitolo. Il panda è cresciuto, maturato, e grande attenzione viene posta all'approfondimento della sua psicologia.

L'idea del primo Kung Fu Panda d'altronde era semplice ma indovinatissima. Quasi un'alchimia magica che non poteva funzionare più di una volta: portare in cartone animato le scenografiche tecniche di arti marziali Xiangxingquan, cioè lottatori che imitano movenze altrui. Se devo guardare un film in cui c'è un tizio che lotta imitando una tigre, perché non guardare proprio una tigre?

Idea visiva geniale. Fotografica e cinematica assieme. Un film già bello e pronto che infatti sbancò al botteghino nonostante qualche (sguaiato) strascico citazionista-demenziale così tipico dello stile Dreamworks.

In Kung Fu Panda 2 tutto viene ottimizzato rispetto al primo capitolo: via le demenzialità, più maturità del protagonista, più efficacia nel ritmo narrativo.

Le citazioni filmiche ci sono ancora, ma ben integrate nell'atmosfera e nella ritmica. Le vanno a potenziare invece che mortificarle. E non si tenta più di inseguire la risata troppo facile. E' il meglio della Dreamworks che ha ormai imparato dal meglio della Pixar.

Tantissima cura per gli aspetti di concept art delle ambientazioni, per rendere una epicità che ha il sapore di quella dei film di John Woo. Modellizzazione dei personaggi, fluidità dell'animazione e resa dei dettagli superiore - molto superiore - a quelle del primo capitolo. Il gioco è fatto: ecco servita una Cina che non è mai esistita ma che è proprio quella che ci aspetteremmo di trovare in un film che la mitizzi. Sul piano del trasporto visivo/emozionale Kung Fu Panda 2 si può dire perfettamente riuscito.

Il racconto centrato attorno al Guerriero Dragone "Po" " è strutturato secondo la classica quest della fantasy, viaggio narrativo che è contemporaneamente sia esteriore (zeppo di simbolologie) che di maturazione e raggiungimento di un equilibrio interiore. Il tutto è reso in modo molto smooth, leggero e scorrevole. Inevitabilmente con qualche falla logica, ma complessivamente il risultato è efficace.

Se il panda è curato di più rispetto al primo capitolo, mangia tempo e spazio agli altri protagonisti. L'abbozzo cui sono stati abbandonati alcuni personaggi è eccessivo. Tigre è curatissimo e messo sempre al centro della scena, ma gli altri quattro guerrieri dei Cinque Cicloni (Scimmia, Mantide, Vipera, Gru) stanno semplicemente là, sullo sfondo. Per tutto il film compiono all'unisono le stesse azioni, giusto per fare numero.

Il finale è leggermente aperto, a prospettare un capitolo tre.

Conclusione: un secondo capitolo molto molto migliore del primo, ma non poi così adatto a un pubblico giovane come la promozione del film vuole far credere (per il motivo che dicevo in apertura). Il target perfetto è quello degli stessi bambini che già si sono appassionati al primo film più o meno all'epoca della sua uscita.


Kung fu Panda 2 - Il trailer italiano




lunedì 29 agosto 2011

Insalate di matematica (e di 3D sul tubo)

William Gibson racconta che l'idea del Cyberspazio, utilizzata nel racconto La notte che Bruciammo Chrome e nel romanzo Neuromante, gli venne osservando come un ragazzo riusciva a isolarsi in un mondo tutto suo ascoltando musica da un walkman.

Aneddoto che si addatta perfettamente a descrivere questo filmato, purtroppo disponibile solo in bassa qualità perchè la versione HD è acquistabile sul sito dell'autore.

The Passenger, di Chris Jones.





Qui invece siamo su un qualche pianeta alieno, abitato da una fauna tutta sua. E del tutto particolari solo le tecniche predatorie che ci vengono mostrate, persino più diaboliche di quelle usate per la riproduzione da Alien. Agghiacciante!

The Pier - di Jason Bennett.




Okay, okay... questo non è sul tubo; è su Vimeo. Ma l'ho guardato lo stesso perché cercavo la risposta a un dilemma che mi assilla fin dall'infanzia: come si prepara una insalata di matematica? Niente da fare, nel filmato la risposta non c'è.  

Tribute to GO NAGAI - C4DTeam Animation Studio






venerdì 26 agosto 2011

Copia A (Trexel Animation - 2009)

Copia A - breve film in animazione 3D realizzato da Trexel Animation, studio pubblicitario di Buenos Aires.

Non vi aspettate un film particolarmente comico, ma sicuramente piacerà ai cinefili. Decidete voi se vi ricorda più Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore o La Rosa Purpurea del Cairo di Woody Allen.

Buona visione.








martedì 23 agosto 2011

Problemi di parcheggio? Due video per aiutarvi a risolverli.

- Sotto casa, cortometraggio di Alessio Lauria vincitore del concorso Talenti in Corto 2011 (Premio Solinas)
e
- Parallel Parking, di Yum Yum London.














domenica 21 agosto 2011

I nuovi film Pixar: in uscita e annunciati

Fra titoli per cui è stata confermata una data di uscita e altri per i quali si hanno per ora solo vaghe notizie, sono ben quattro i nuovi film Pixar Animation Studios messi in cantiere per il prossimo futuro. A Brave - coraggiosa e ribelle (in uscita a giugno 2012) e Monster University (giugno 2013) si vanno ad aggiugere due titoli di cui si sa ancora pochissimo ma che sono stati annunciati in questi giorni presso la D23 Expo, fiera dei fan del mondo Disney.

Da registi di UP due nuovi film su Dinosauri e Mente Umana
I progetti cinematografici appena svelati sono ancora senza titolo: il primo è un film a base di dinosauri diretto da Bob Peterson (il co-regista di Up) che narrerà la storia utopica di una Terra in cui il meteorite che provocò l'estinzione dei dinosauri ha mancato l'impatto col nostro pianeta, sicché oggi uomini e dinosauri vivono assieme. Data provvisioria di uscita stabilita per il 27 novembre 2013.

Pete Docter era invece l'altro co-regista di Up - nonché regista di Monster & Co. - ed oggi è impegnato nella realizzazione di un film ambientato nella mente umana: come nascono e si formano le nostre idee? Il film ci promette di svelarci la risposta probabilmente nel 2014. Il progetto è sicuramente ambizioso ma per Pixar le sfide inedite sono pane quotidiano.

Per quest'ultimo film la sceneggiatura sarà scritta da Michael Arndt, già autore dello script per Toy Story 3. 

Mentre per ora non si sa null'altro sulle due nuove pellicole, per Brave - coraggiosa e ribelle sono noti trama, trailer e poster. 

Brave sarà un film di atmosfera fantasy in cui conosceremo la principessa Merida, innamorata di un arciere al punto da perdere per lui la reggenza a cui Merida era destinata. Cacciata dal castello, la principessa tornerà a salvare il regno minacciato da una malvagia e oscura forza della natura.

Monster University sarà invece il seguito - anzi molto più probabilmente il prequel  - di  Monster & Co.

La regia sarà di Dan Scanlon, che in passato ha lavorato sugli storyboard di Cars - Motori ruggenti.

La storia vedrà i mostri Mike Wazowski e James P. Sullivan ai tempi in cui frequentavano ancora l’Università della Paura, iniziando come nemici per poi divenire amici indivisibili.










mercoledì 17 agosto 2011

In The Fall, da Vimeo - Riflessioni sulla propria vita, l'universo e tutto quanto

In the Fall: cortometraggio in animazione tradizionale, disegnato a mano da Steve Cutts e animato con Adobe Flash e Adobe After Effects.

Musica dei Guided by Voices.

Fresco freso di consegna dal sito Vimeo. Ogni riferimento a fatti realmente accaduti a qualsiasi persona realmente esistente è puramente voluto.








lunedì 15 agosto 2011

Lights Out - Gobelins Animation

State passando un buon ferragosto? Ho sentito un po' di amici e chi più chi meno si è imbattuto in una delle solite sfighe ferragostane, che si presentano puntuali come la nuvola di Fantozzi.

Quella più comune è naturalmente la sfortuna di trovarsi al mare e farsi beccare dalla pioggia. Ma me ne hanno raccontate anche di peggiori.

Qui per ora tutto bene, ma la mezzanotte non è ancora arrivata e la giornata potrebbe pur sempre riservarmi ancora qualche sgadita sorpresa. Che ne so, un blackout? Dovesse succedermi chiamerò in soccorso il supereroe del video che vi presento oggi.

Godetevi la visione di questo brevissimo gioiellino di animazione, realizzato da Gobelins, école de l'image, prestigiosa scuola di animazione di Parigi.







venerdì 12 agosto 2011

Fantascienza, Funny Animals, Vichingi e Supereroi - Cinque cortometraggi di animazione su Vimeo

Ancora una selezione di cortometraggi in animazione tratti da Vimeo, una sorta di youtube per i giovani filmakers aspiranti al professionismo.

I post che ho dedicato in precedenza a filmati pubblicati da Vimeo li potete visualizzare ai link seguenti:

I filmati che voglio proporvi stavolta sono The Archiver, Robots of Brixton, Bridge,  Captain Awesome e The Saga of Biorn.

The Archiver è un distillato puro di essenza fantascientifica in spettacolare animazione 3D. Prodotto da Artfx, scuola francese di animazione ed effettistica, questo minifilm presenta una minuziosità e numerosità dei dettagli renderizzati che è semplicemente sorprendente, come pure notevole è la perfezione di luci, colori e la fluidità dei movimenti di camera.

La storia è quella di un archiviatore, un pilota (umano?) che torna alla sua base nello spazio dopo aver visitato un pianeta (la terra?) per riferire le informazioni da lui raccolte.


The Archiver

Ancora fantascienza, ma più influenzata dal taglio narrativo delle clip musicali e degli spot tv è Robots of Brixton.

Realizzato con un mix inestricabile di riprese live action e rendering 3D, il filmato è stato pubblicato su Vimeo due mesi fa, ma alla luce delle notizie di cronaca che in questi giorni ci giungono dalla Gran Bretagna la narrazione assume un che di profeticamente inquetante.  

Brixton, quartiere londinese, è ormai una periferia degradata in cui sono confinati robot-schiavi che svolgono tutti i lavori di cui gli umani non vogliono farsi carico, senza mai vedersi riconoscere un ruolo di rilievo nella società. Quando la polizia invaderà lo spazio vitale dei robot, la rivolta sociale sarà inevitabile.


Robots of Brixton

Bridge - saggio di animazione di uno studente della Academy of Art University di San Francisco - è una storia molto più leggera. Animazione CGI piacevole che sfrutta animaletti dai colori pastellati e una buona tecnica nel rendering delle luci per insegnarci una filosofica lezioncina morale.


Bridge

Infine due cortometraggi dalla grafica più cartonistica e letteralmente zeppi di gag umoristiche. Questi ultimi due filmati sono stati entrambi realizzati presso The Animation Workshop, una scuola danese di animazione che forma talenti creativi per il cinema e per il mercato dei videogames.

Captain Awesome è la perfetta parodia di ogni stereotipo narrativo associato all'immaginario fumettistico sui supereroi. Un cartoon che comincia facendo chiaramente il verso al Captain America della seconda guerra mondiale ma che fa poi confluire in un unico personaggio le caratteristiche di molti altri supereroi di carta, con richiami gustosi a vignette o cover fumettistiche storiche di personaggi Marvel Comics e DC Comics e non solo. 


Captain Awesome

The Saga of Biorn racconta invece la storia di un guerriero vichingo ormai avanti con gli anni, che sentendosi prossimo alla morte decide di cercarne una gloriosa. Perendo in battaglia contro un nemico di valore vorrebbe guadagnarsi il diritto di entrare nel Valhalla al cospetto di Odino.

Più che contro potenti avversari, però, per trovare la fine desiderata il vecchio Biorn si troverà a lottare contro la sfiga più nera. Che non lo abbandonerà persino dopo la morte. Decisamente, fra i cinque qui proposti, il film con la conclusione più originale (e spassosa).

Buon divertimento


The Saga of Biorn




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