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giovedì 27 ottobre 2011

Prime immagini per Frankenweenie di Tim Burton

Ho parlato a lungo di Frankenwennie (vedi qui per maggiori dettagli), lungometraggio in animazione in stop motion al quale il regista Tim Burton sta lavorando per Walt Disney Pictures.

Entertainment Weekly ha diffuso le primissime due immagini di anticipazione sul film. Poca roba ma quel poco che si vede mette già l'acquolina in bocca.

Si nota subito che l'atmosfera visiva del film non dovrebbe essere molto lontana da quella del primo cortometraggio di Burton, Vincent. L'uscita del film è prevista per ottobre 2012.


Il povero cagnolino Sparky è ancora vivo e vegeto... e senza punti di sutura

Ora è definitivamente defunto... ma forse c'è ancora qualcosa che si può fare per porre rimedio

Tim Burton con i pupazzi utilizzati per le riprese del film



venerdì 26 agosto 2011

Tim Burton resuscita Frankenwennie

Tim Burton è attualmente impegnato nella lavorazione di Frankenweenie, sua nuova pellicola in animazione stop motion. Si tratta della stessa tecnica già impiegata da Burton in Nightmare Before Christmas ma anche nel suo primissimo lavoro professionale, il cortometraggio Vincent.

Frankenweenie è qualcosa di più che semplicemente un nuovo film burtoniano. Prodotto da Walt Disney Pictures è la versione lunga - nonché un remake in tutt'altra forma artistica - dell'omonimo cortometraggio di Burton uscito nel 1984.

Presso il D23 Expo (fiera dei fan del mondo Disney) è stato presentato il logo del lungometraggio e un video di anticipazione. Prima di riferire quanto riportato da chi ha potuto visionare il filmato, meglio riepilogare cosa fosse la precedente versione corta di Frankenweenie.

Nel 1982 Tim Burton lavorava come dipendente (artisticamente represso) nel ruolo di uno dei tanti animatori-intercalatori degli studi Disney. Ma fremeva per proporre alla casa di Topolino i suoi progetti artistici, riuscendo infine a farsi finanziare a fondo perduto da Tom Wilhite - capo dello sviluppo creativo - il corto Vincent.

Logo per il lungometraggio
Vincent ebbe una discreta circolazione in mostre di cinema di animazione, compreso l'Annecy Film Festival, raccogliendo premi e menzioni della critica tanto da convincere la Disney che il corto - per lei privo di interesse commerciale - dimostrasse il talento di Burton quanto bastava per decidere di finanziargli un secondo cortometraggio non in animazione: Frankenweenie.

Frankenweenie è la storia di un bambino di nome Victor (come Victor Frankenstein) che, disperato per la morte del suo cagnolino, prova a resuscitarlo ricucendolo con ago e filo e instillandogli nuova vita a suon di scariche elettriche. Il corto è girato in bianco e nero e interpretato da quel Barret Oliver che appena l'anno prima era stato protagonista per La Storia Infinita.

Fotogramma dal cortometraggio "Vincent" (1982)
Non erano certo mancate alcune perplessità della produzione al momento di approvare il progetto, ma all'epoca la Disney era sinceramente in cerca di nuove piste da battere, a fronte di melensaggini buoniste e moraleggianti del classico stile disneyano che mostravano d'aver perso ogni freschezza creativa e potere di affascinare il pubblico.

L'idea di una favola per bambini venata di toni horror dovette sembrare un esperimento che valeva la pena tentare. Frankenweenie risultò però essere esattamente il contrario.

Stilisticamente si può senz'altro dire che il film è un horror anzitutto, ed è in forma di favola solo in secondo luogo.  E' insomma un film di Burton e non un film Disney, un delitto in qualche modo imperdonabile.

Nonostante una nomination all'Oscar e pur essendo privo di violenza esplicita, il film venne etichettato con classificazione PG (Parental Guidance), ossia vietato a minori di dodici anni non accompagnati.

Fotogramma dal cortometraggio "Frankenweenie" (1984)
Disney dovette rinunciare alla idea di distribuire il film come contenuto extra nella riedizione Home Video di Pinocchio e ripiegò decidendo di licenziare Tim Burton con l'accusa di aver sprecato le risorse aziendali. Il corto tornò al cinema solo nove anni dopo come allegato a Nightmare Before Christmas.

Per quel che riguarda il Frankenweenie versione lunga, le anticipazioni note sono le seguenti: come il precedente è girato in bianco e nero; l'aspetto visuale di Victor ricorda quello di Vincent; il look del cane riesumato è molto più horrorifico (con innesti di cani d'altra razza montati sulle carni) e, infine, l'ambientazione è quella di una Burbank - californiana città dell'infanzia di Burton - trasfigurata però per assomigliare a un paesaggio della Transilsvania. E - last but not least - il cagnolino Sparky non sarà l'unico animale a tornare dalla tomba.

Il film uscirà in ottobre 2012.


Frankenwennie (1984) - parte 1


Frankenwennie (1984) - parte 2


Frankenwennie (1984) - parte 3


Vincent (1982)




giovedì 25 agosto 2011

I Muppet in casa Disney

Non è il primo né sarà l'ultimo sbarco al cinema per i Muppets, le marionette di pelouche create da Jim Henson e protagoniste di uno show televisivo andato in onda in inghilterra per ben cinque anni consecutivi (dal 1976).

Ma Walt Disney Pictures detiene oggi i diritti sui personaggi e pare ce la stia mettendo davvero tutta per promuovere l'uscita prossima di The Muppets (23 novembre 2011 in Usa e 4 gennaio successivo qui da noi).

Impiegando tecniche di marketing virale in modo più mirato di quanto hanno fatto fino a ora altri studios, Disney sta riuscendo nell'intento di portare in alto l'attesa per il film.

L'ultima mossa vincente è l'aver ingaggiato il gruppo musicale OK Go, già esperto nell'auto-promuoversi con efficaci clip musicali diffuse su youtube, per interpretare una divertente cover della sigla del Muppet Show. 

Disney crede così tanto in The Muppets da aver anche confermato che la proiezione sarà preceduta dal terzo dei tre cortometraggi prodotti da Pixar con protagonisti i personaggi di Toy Story. Il primo dei corti di Toy Story, Hawaiian Vacation, lo abbiamo visto allegato a Cars 2. A quale film di prossima uscita verrà invece annesso il secondo corto è notizia ancora non confermata (ma è probabile si tratterà di Brave).

Ma ora basta chiacchiere. E' tempo per lo show!
 


OK Go - The Muppet Show


Un estratto da "Toy Story: Hawaiian Vacation"




sabato 6 agosto 2011

Destino: il cortometraggio surrealista di Walt Disney e Salvator Dalì

Non è una notizia dato che non c'è nulla che possa lontanamente essere definito di attualità. E' solo un fatto nuovo per me che ho appena scoperto della (tutt'altro che recente) pubblicazione di Destino giracchiando su siti di cinema in lingua spagnola.

Conoscevo da una ventina d'anni, per averne letto su alcune biografie di Walt Disney, questo singolare progetto di animazione rimasto a lungo incompleto e inedito, nonché avvolto da quell'aura di mistero in stile "ne ho viste di cose che voi umani non potreste neanche immaginare". Mi era però sfuggito il fatto che nel 2003 Destino era stato infine completato e pubblicato.

Il concept originale del cortometraggio risale al 1946. L'ideazione e la preparazione del film vide impegnato Salvador Dalì per otto mesi, su richiesta dello stesso Walt Disney che intendeva fare di Destino il primo di altri corti d'animazione da raccogliere in un film antologico sul surrealismo. Il progetto venne improvvisamente abbandonato e la sua lavorazione mai più ripresa fino al nuovo millennio.

La tradizionale ritrosia del marketing della casa di Topolino a far circolare qualsiasi materiale sperimentale prodotto dai suoi studi, onde evitare di generare nel pubblico percezioni confuse che deprezzassero il marchio Disney, ha quasi del tutto secretato foto e immagini del progetto incompiuto per i successivi cinquantasette anni.

Nel 1999 Roy Disney, nipote di Walt, annuncia che la lavorazione di Destino sarebbe stato ripresa dagli animatori degli studi Disney subito dopo l'uscita nelle sale di Fantasia 2000. Il corto venne quindi completato ricorrendo in parte anche a modellazione 3D realizzata con software Maya, dopo aver attentamente valutato che questa tecnologia potesse ben sposarsi con lo stile artistico di Salvador Dalì.


Gli animatori dovettero anche compiere sforzi notevoli per decifrare il criptico storyboard d'epoca archiviato da Dalì e dall'animatore-sceneggiatore John Hence.

Nel 2003 il film venne presentato per la prima volta al festival internazionale del cinema di animazione di Annency per poi cominciare ad avere una sua circolazione sempre limitata a festival cinematografici più che specialistici. Dal 2010 Destino è finalmente diventato disponibile a un pubblico più vasto in forma di contenuto speciale del cofanetto Blue-ray Disc Diamond Edition che raccoglie i film Fantasia e Fantasia 2000.


La colonna sonora del video di Destino che trovate immediatamente qui sotto è quella originale di Armando Dominguez cantata da Dora Luz.



Nel caso la musica originale dovesse sembrarvi eccessivamente melanconica vi propongo una seconda versione del video, piuttosto diffusa in rete e a mio parere più efficace, musicata con un pezzo del gruppo canadese Set Fire To Flames.





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