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giovedì 27 ottobre 2011

Prime immagini per Frankenweenie di Tim Burton

Ho parlato a lungo di Frankenwennie (vedi qui per maggiori dettagli), lungometraggio in animazione in stop motion al quale il regista Tim Burton sta lavorando per Walt Disney Pictures.

Entertainment Weekly ha diffuso le primissime due immagini di anticipazione sul film. Poca roba ma quel poco che si vede mette già l'acquolina in bocca.

Si nota subito che l'atmosfera visiva del film non dovrebbe essere molto lontana da quella del primo cortometraggio di Burton, Vincent. L'uscita del film è prevista per ottobre 2012.


Il povero cagnolino Sparky è ancora vivo e vegeto... e senza punti di sutura

Ora è definitivamente defunto... ma forse c'è ancora qualcosa che si può fare per porre rimedio

Tim Burton con i pupazzi utilizzati per le riprese del film



martedì 25 ottobre 2011

venerdì 9 settembre 2011

"Gotham City" nei Batman di Tim Burton

Non c'è bisogno di ribadire che Batman Begins (2005) e The Dark Knight (2008) di Christopher Nolan sono due ottimi film, e prevedibilmente sarà ottimo anche The Dark Knight Rises (2012).

Ma a queste pellicole manca qualcosa di importante. I due Batman diretti da Tim Burton - Batman (1989) e Batman - Il Ritorno (1992) - avevano un protagonista in più: Gotham City.

Vista verso ovest dal fiume di Gotham - Concept art di Anton Furst
La Gotham City di Nolan è poco più che una versione fantastica di Chicago, con un ipertecnologico treno sopraelevato a tagliare in due la città e qualche gargoyle di contorno. Una scelta che deriva in parte dalle sobrie atmosfere visive di Batman: Year One, storia a fumetti della quale Batman Begins si propose come vago adattamento.

Per rappresentare Gotham City nei film di Tim Burton, Warner Bros mise in atto una operazione molto più complessa. L'eccellente risultato finale non è tutta opera di Burton, e sarebbe ingenuo credere diversamente. Ma la sua mano indubbiamente ci deve essere, o non si spiegherebbe perché i succesivi Batman Forever (1995) e Batman & Robin (1997) - non diretti da lui - siano due film terribilmente inguardabili.

Vista verso est dal palazzo Wayne - Concept art di Anton Furst
Stratificare Gotham City era l'idea chiave. Concepirla come una summa, unione disomogenea e anarchica di influenze appartenenti a varie epoche, accumulatesi l'una sull'altra. Proprio come dovrebbe essere una città vera.

Non solo influenze archittetoniche, però, ma la concreta visualizzazione dell'immaginario fumettistico espresso da Batman via via nel tempo.

Dal lungomare della 46° guardando a sud
verso il sovrappasso Gardner - Concept Art di Anton Furst
L'hard boiled pulp e semplicistico di Bob Kane, le carnevalate pop anni '50, le atmosfere avventurose e quasi western del Batman di Neal Adams, l'opera di svecchiamento virata verso tinte fosche per il Batman di Frank Miller, di Alan Moore e di Grant Morrison: tutto assieme, posato stato su strato, senza amalgamare.

Per concretizzare questa magica idea, Gotham venne costruita davvero negli studi Warner di Pinewood, presso Londra.

Anton Furst e la Batmobile
Un gigantesco set di ripresa che costava ventimila dollari alla settimana in spese di manutenzione, e che venne lasciato in piedi anche a film ultimato perché fosse riutilizzato nelle due pellicole successive al primo Batman del 1989.

Un'opera colossale affidata alla progettazione del direttore artistico Anton Furst, che per il suo lavoro su Gotham e sulla Batmobile vinse un Oscar nel 1990, e che morì purtroppo suicida l'anno successivo.

Come se in qualche modo la nefasta influenza di una città maledetta come Gotham gli si fosse attaccata addosso.

(Vedi anche: un altro post che ho dedicato a Tim Burton)



mercoledì 7 settembre 2011

Un sequel per "Beetlejuce" di Tim Burton?

Sembra riprendere speranza il progetto a lungo atteso di un seguito per Beetlejuice, film diretto nel 1988 da Tim Burton.

David Katzenberg, produttore eseutivo ex-Disney, già responsabile della lavorazione di molti successi d'animazione in Dreamworks (Shrek, Il Principe d'Egitto, Madagascar, Kung Fu Panda), ha appena firmato un contratto d'esclusiva di due anni per Warner Bros.

Assieme a lui è stato ingaggiato lo scrittore Seth Grahame-Smith e i due hanno ora sul loro tavolo un sequel di Beetlejuice come primo progetto per il quale esaminare la fattibilità.

Seth Grahame-Smith è anche lo sceneggiatore di Dark Shadows, altro film di Tim Burton (con Johnny Deep) di prossima uscita. Le riprese di quest'ultimo sono già state ultimate e la distribuzione del film è prevista per Maggio 2012. L'idea è ispirata all'omonima soap opera del sovrannaturale di fine anni '60.

Il Beetlejuice del 1988 aveva invece come protagonista Michael Keaton nel ruolo di un defunto. Anzi, per essere più precisi, nel ruolo di un bioesorcista, un fantasma che può liberarvi casa dagli esseri umani che la abitano puta caso siate anche voi fantasmi la cui privacy è stata turbata dalla molesta presenza di viventi. Altri interpreti del film erano Alec Baldwin e Geena Davis.

Nei primi anni '90 ne è stata tratta una serie Tv animata, di scarso successo, e si è più volte parlato di un sequel per il quale era anche stato scelto il titolo (Beetlejuice Goes Hawaiian) senza che il progetto sia poi andato in porto.

Non c'è per ora conferma sulla presenza di Michael Keaton fra gli interpreti del sequel né sull'eventuale coinvolgimento di Tim Burton alla regia, ma è stato quantomeno confermato che il film sarà appunto un vero seguito piuttosto che un remake.

(Fonte Coming Soon).


venerdì 26 agosto 2011

Tim Burton resuscita Frankenwennie

Tim Burton è attualmente impegnato nella lavorazione di Frankenweenie, sua nuova pellicola in animazione stop motion. Si tratta della stessa tecnica già impiegata da Burton in Nightmare Before Christmas ma anche nel suo primissimo lavoro professionale, il cortometraggio Vincent.

Frankenweenie è qualcosa di più che semplicemente un nuovo film burtoniano. Prodotto da Walt Disney Pictures è la versione lunga - nonché un remake in tutt'altra forma artistica - dell'omonimo cortometraggio di Burton uscito nel 1984.

Presso il D23 Expo (fiera dei fan del mondo Disney) è stato presentato il logo del lungometraggio e un video di anticipazione. Prima di riferire quanto riportato da chi ha potuto visionare il filmato, meglio riepilogare cosa fosse la precedente versione corta di Frankenweenie.

Nel 1982 Tim Burton lavorava come dipendente (artisticamente represso) nel ruolo di uno dei tanti animatori-intercalatori degli studi Disney. Ma fremeva per proporre alla casa di Topolino i suoi progetti artistici, riuscendo infine a farsi finanziare a fondo perduto da Tom Wilhite - capo dello sviluppo creativo - il corto Vincent.

Logo per il lungometraggio
Vincent ebbe una discreta circolazione in mostre di cinema di animazione, compreso l'Annecy Film Festival, raccogliendo premi e menzioni della critica tanto da convincere la Disney che il corto - per lei privo di interesse commerciale - dimostrasse il talento di Burton quanto bastava per decidere di finanziargli un secondo cortometraggio non in animazione: Frankenweenie.

Frankenweenie è la storia di un bambino di nome Victor (come Victor Frankenstein) che, disperato per la morte del suo cagnolino, prova a resuscitarlo ricucendolo con ago e filo e instillandogli nuova vita a suon di scariche elettriche. Il corto è girato in bianco e nero e interpretato da quel Barret Oliver che appena l'anno prima era stato protagonista per La Storia Infinita.

Fotogramma dal cortometraggio "Vincent" (1982)
Non erano certo mancate alcune perplessità della produzione al momento di approvare il progetto, ma all'epoca la Disney era sinceramente in cerca di nuove piste da battere, a fronte di melensaggini buoniste e moraleggianti del classico stile disneyano che mostravano d'aver perso ogni freschezza creativa e potere di affascinare il pubblico.

L'idea di una favola per bambini venata di toni horror dovette sembrare un esperimento che valeva la pena tentare. Frankenweenie risultò però essere esattamente il contrario.

Stilisticamente si può senz'altro dire che il film è un horror anzitutto, ed è in forma di favola solo in secondo luogo.  E' insomma un film di Burton e non un film Disney, un delitto in qualche modo imperdonabile.

Nonostante una nomination all'Oscar e pur essendo privo di violenza esplicita, il film venne etichettato con classificazione PG (Parental Guidance), ossia vietato a minori di dodici anni non accompagnati.

Fotogramma dal cortometraggio "Frankenweenie" (1984)
Disney dovette rinunciare alla idea di distribuire il film come contenuto extra nella riedizione Home Video di Pinocchio e ripiegò decidendo di licenziare Tim Burton con l'accusa di aver sprecato le risorse aziendali. Il corto tornò al cinema solo nove anni dopo come allegato a Nightmare Before Christmas.

Per quel che riguarda il Frankenweenie versione lunga, le anticipazioni note sono le seguenti: come il precedente è girato in bianco e nero; l'aspetto visuale di Victor ricorda quello di Vincent; il look del cane riesumato è molto più horrorifico (con innesti di cani d'altra razza montati sulle carni) e, infine, l'ambientazione è quella di una Burbank - californiana città dell'infanzia di Burton - trasfigurata però per assomigliare a un paesaggio della Transilsvania. E - last but not least - il cagnolino Sparky non sarà l'unico animale a tornare dalla tomba.

Il film uscirà in ottobre 2012.


Frankenwennie (1984) - parte 1


Frankenwennie (1984) - parte 2


Frankenwennie (1984) - parte 3


Vincent (1982)




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