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venerdì 3 luglio 2015

I segreti di "Batman: Arkham City" - Parte 2 - (per XBox e PS3 )

Anche se Batman: Arkham City è un titolo che conta ormai diversi anni, il precedente post di questo blog dedicato al gioco (che potete leggere qui) risulta a tutt'oggi fra i più letti di sempre.

Ho quindi deciso di dedicare altri post all'argomento, proponendo una panoramica su altri  Easter Eggs non già trattati nel post precedente.

Let's Go!


Citazioni di "Batman Arkham Asylum" presenti in "Batman Arkham City" #1

Qua e là nel gioco Batman: Arkham City è possibile trovare diversi souvenirs presi di forza dal precedente titolo Batman: Arkham Asylum. Vediamoli uno per uno.

Cavie dell'Arkham Asylum:

è stato rivelato che Hugo Strange in Batman: Arkham Asylum ha usato alcuni gli ospiti dell'Arkham Asylum come cavie dei suoi esperimenti di controllo mentale.

Ed ecco quindi che le vittime degli esperimenti ricompaiono sotto forma di Easter Egg in Batman: Arkham City. 

Nella prima parte del video, il Batman di Batman: Arkham City trova i  cadaveri degli esperimenti. Nella seconda parte del video ecco come invece comparivano queste cavie in Batman: Arkham Asylum, disperate e vaganti, nonché ridotte quasi allo stadio di non morti.

 Pazzi dell'Arkham Asylum utilizzati come cavie da Hugo Strange


Citazioni di "Batman Arkham Asylum" presenti in "Batman Arkham City" #2

Osito, l'orsacchiotto di Bane:

All'inizio del video presente in questa sezione, viene mostrato Batman  che in Batman: Arkham City trova alcune casse aventi il logo dell'Arkham Asylum. 

Ma un ritrovamento sicuramente più interessante è quello di Osito, l'orsetto Teddy con cui Bane giocava da bambino e che probabilmente è l'unico giocattolo che Bane abbia mai posseduto nella sua infanzia, tutta trascorsa in disumana prigionia.

Ecco come compare Osito in un Easter Egg di Batman: Arkham City. 

Sempre nello stesso video viene infine mostrato come compariva l'orsetto in Batman: Arkham Asylum. 


Casse con il logo dell'Arkham Asylum & Osito, l'orsacchiotto d'infanzia di Bane

Citazioni di "Batman Arkham Asylum" presenti in "Batman Arkham City" #3

La Formula TITAN del veleno di Joker:

Titan è un composto molto nocivo creato dal Dottor Penelope Young in Batman: Arkham Asylum.

Nonostante la sua nocività, il composto è in grado di fornire poteri sovrumani ai pazienti ai quali viene somministrato.

E' stato per esempio responsabile dei poteri acquisiti da Bane e è stato utilizzato anche per creare le potenti piante di Poison Ivy 

Il composto Titan in Arkham Asylum.
In Arkam City, Batman ritrova alcune casse 
del veleno del Joker derivato dal Titan
Joker utilizza il Titan come sua arma in forma di gas velenoso, sebbene abbia apportato al composto alcune modifiche e ulteriori potenziamenti.

Nella prima parte del video si vede Batman che in Batman: Arkham City ritrova alcune casse di composto Titan nella sua versione modificata dalla formula del Joker.

Nella seconda parte del video le stesse casse come erano state ritrovate da Batman in Batman: Arkham Asylum.


Casse contenenti il veleno Titan basato sulla Formula del Joker

Citazioni di "Batman Arkham Asylum" presenti in "Batman Arkham City" #4

Helena: la moglie-manichino di Clayface (Faccia d'Argilla).

Nei fumetti di Batman, Preston Payne è il terzo criminale ad aver assunto il ruolo di Faccia D'argilla (Clayface) mentre il primo e originale Clayface dei fumetti è Basil Karlo.

Sia in Batman: Arkham Asylum  che in Batman: Arkham City è appunto Basil Karlo che compare nel gioco principale nei panni di ClayFace.

Tuttavia, Preston Payne - il terzo Clayface - è talmente folle da aver sposato un inanimato manichino con sembianze femminili, da lui denominato Helena,

Come easter egg in Batman: Arkham City , Helena compare a un certo punto del gioco, abbandonata a sé stessa e fortuitamente ritrovata da Batman.

Nella prima parte del video sottostante possiamo vedere il suo ritrovamento da parte di Batman in Batman: Arkham City. Nella parte finale dello stesso video si può vedere invece la scena tratta da Batman: Arkham Asylum che mostra Helena nella stessa cella di Preston Payne.




Helena: la moglie-manichino di Preston Payne (Clayface)

Citazioni di "Batman Arkham Asylum" presenti in "Batman Arkham City" #5

Gotham City Week & Gotham Magazine.

In Batman: Arkham Asylum, nel corso del gioco Batman trova alcune copie del Gotham Magazine con in copertina vari riferimenti al Joker , a Jim Gordon, alla Injustice Gang, a Bruce Wayne, al Pinguino e a Quincy Sharp.

Lo stesso giornale viene ritrovato da Batman in Batman: Arkham City. Gli articoli in copertina sono gli stessi ma stavolta non si tratta del Gotham Magazine ma del Gotham City Week

Nel video, i ritrovamenti dei magazines come compaiono nei due giochi.




Gotham City Week & Gotham Magazine con il Joker in copertina

domenica 28 giugno 2015

Batman vs Superman: Dawn of Justice - Teaser Trailer Italiano (Film in uscita 2016)

Batman v Superman: Dawn of Justice è un film diretto da Zack Snyder, in uscita nel 2016.
Basato sui personaggi di Batman e Superman dei fumetti DC Comics, è il sequel de L'uomo d'acciaio del 2013 e la seconda pellicola dell'universo cinematografico DC Comics. Il film è scritto da Chris Terrio e David S. Goyer ed è interpretato da Henry Cavill, Ben Affleck, Amy Adams, Jesse Eisenberg, Diane Lane, Laurence Fishburne, Jeremy Irons, Holly Hunter e Gal Gadot.
Il film è stato annunciato al San Diego Comic-Con 2013. Nel giugno 2013 sia Snyder sia Goyer, regista e sceneggiatore del primo film, confermarono il loro ritorno.Le riprese di seconda unità sono cominciate all'East Los Angeles College nell'ottobre 2013, mentre le riprese principali sono cominciate nel maggio 2014 a Detroit e si sono concluse nel dicembre dello stesso anno.
La pellicola può, inoltre, essere considerata come l'ideale seguito delle vicende narrate dal videogioco Batman: Arkham Knight, nella quale vedremo un Batman quasi al termine della propria attività da vigilante mascherato. Non è, infatti, escluso il ritorno del Cavaliere Oscuro in una pellicola, che lo vedrà come unico protagonista, nelle vicende successive alla celebre saga videoludica, che molto ha da offrire al mondo cinematografico.
L'uscita del film è prevista per il 25 marzo 2016 nelle sale degli Stati Uniti. [Fonte: it.wikipedia]

Batman v Superman: Dawn of Justice - Teaser Trailer Italiano 


giovedì 27 dicembre 2012

Injustice: i creatori di "Mortal Kombat" rendono malvagi gli eroi DC Comics

Dimenticate la Justice League of America, il supergruppo fumettistico che riunisce i supereroi più popolari e potenti di casa DC Comics, come Batman, Superman, Flash, Lanterna Verde e Wonder Woman.

Injustice: Gods Among Us (Ingiustizia: Gli Dei fra Noi) è il secondo videogioco che i NetherRealm Studios ambientano nell'universo DC Comics, e parte da una premessa molto semplice: Che succederebbe se i nostri più grandi eroi divenissero la nostra più grande minaccia?

Il primo gioco creato attorno all'universo DC Comics dai NetherRealm Studios - già noti per il famoso Mortal Kombat - è stato appunto  Mortal Kombat vs DC Universe. Si trattava di un titolo di godibilità passabile, senza infamia ma neanche senza particolare lode.

Sembrerebbe però che per Injustice la campagna pubblicitaria precedente l'uscita sia stata meglio organizzata, con aspettative di riscontro di pubblico molto alte da parte degli sviluppatori del gioco. Questo fa pensare che vedremo un titolo videoludico probabilmente migliore del primo che NetherRealm Studios ha dedicato ai supereroi DC Comics.

Gli studi NetherRealm  stanno centellinando nel tempo le notizie sui personaggi DC Comics presenti nel gioco. Per ora è stata confermata la presenza di Batman, Flash, Superman, Wonder Woman, Harley Quinn, Solomon Grundy, Lex Luthor, Nightwing, Cyborg, Catwoman, Green Arrow, Green Lantern, Joker e Deathstroke.

La data prevista d'uscita del gioco è aprile 2013. Le piattaforme sulle quali sarà possibile giocare saranno PlayStation 3, Wii U e XBox 360.




venerdì 21 dicembre 2012

Il ciak alla cieca: le scene cult del cinema che non sono mai state scritte

Durante le riprese di un film, a volte si devono colmare carenze o veri buchi nella sceneggiatura, a volte si tratta solo di improvvisare sul set di ripresa una soluzione per un problema imprevisto.

Fatto sta che sono molte le scene cinematografiche di culto che sono entrate con forza nell'immaginario collettivo pur non essendo mai state scritte da nessuno sceneggiatore.

Film famosissimi come Lo Squalo o Io e Annie, a causa di tempi di produzioni ristretti, non avevano neanche una sceneggiatura completa al momento del primo ciak.

Passiamo in rassegna alcune di queste scene-mito. Ce n'è per tutti i gusti.


I Predatori dell'Arca Perduta [Raiders of the Lost Ark - 1981] di Steven Spielberg.

Doveva essere un combattimento di spade quello fra Indiana Jones (Harrison Ford) e il beduino vestito di nero pronto a sfidarlo.

Ma il giorno previsto per la ripresa della scena, Ford si trovava pesantemente fiaccato da una temporanea intossicazione alimentare. Semplicemente non aveva la forza per simulare un impegnativo combattimento.

Ed ecco la soluzione, ideata da Harrison Ford e concordata con lo stesso Steven Spielberg. Indiana Jones avrebbe risposto alle spacconate di sfida del guerriero semplicemente tirando fuori il revolver e abbattendo il suo avversario. Un effetto umoristico improvvisato e perfettamente in linea con l'insolenza scanzonata del personaggio.


Il Padrino [The Godfather - 1972] di Francis Ford Coppola.

Don Vito Corleone (Marlon Brando) sentenzia sul destino di un uomo, assicurando il suo interlocutore che provvederà a far giustizia.

Una freddezza e spietatezza di intenti che contrasta con la gentilezza con cui Vito Corleone accarezza il gatto poggiato sul suo grembo.

Solo che... il gatto nella sceneggiatura non esisteva affatto. Pare che l'improvvisa illuminazione sia venuta al regista, Francis Ford Coppola, al quale i suoi assistenti avevano appena portato un gatto che scorazzava sul set di ripresa. Il regista si limitò a prendere il gatto e piazzarlo in grembo a Marlon Brando, poco prima del ciak.

Insomma... Coppola fece a Brando una proposta che non poteva rifiutare..


Arancia meccanica [A Clockwork Orange - 1971] di Stanley Kubrick.

Alex (ossia Malcolm McDowell) decise di sua iniziativa di cantare Singing in the Rain durante la scena di ultra-violenza della rapina con stupro in una ricca villa borghese.

Il noto perfezionismo di Stanley Kubrick aveva già portato a svariate riprese della scena, senza mai trovare la soddisfazione del regista.

Con l'improvvisazione canora di Malcolm McDowell, invece, la scena acquistò tutto un altro tono, tanto che Kubrick si dichiarò finalmente soddisfatto del ciak e ordinò alla produzione di acquisire subito i diritti di utilizzo per la canzone.


Taxi Driver [Taxi Driver - 1976] di Martin Scorsese.

"Travis parla con se stesso davanti allo specchio".

Questo è tutto quello che lo sceneggiatore Paul Schrader aveva scritto sulla sceneggiatura per una delle più famose - e più citate - scene del cinema.

Il merito della scena finale è perciò completamente da attribuire a Robert De Niro nel ruolo di Travis Bickle, che ha del tutto improvvisato i dialoghi - il famoso "Ma dici a me?" - e anche l'espressività e gestualità di contorno, come ad esempio il fatto di mostrare lo sguardo allucinato causato da una insonnia ossessiva e malata.


Il Cavaliere Oscuro [The Dark Knight - 2008] di Christopher Nolan.

Joker (Heath Ledger) è in prigione, appena arrestato da Jim Gordon (Gary Oldman), e il sindaco Garcia (Nestor Carbonell) assegna prontamente a Gordon la promozione all'incarico di commissario.

Parte l'applauso di congratulazioni fra i colleghi di Gordon, ma quando il fragore comincia a spegnersi ecco che Joker, meccanicamente e lentamente, senza mai cambiare espressione (e senza che questa azione fosse stata prevista dalla sceneggiatura) prolunga l'applauso come presa in giro per il neo-commissario.


Blade Runner [Blade Runner - 1982] di Ridley Scott.

Rick Deckard (Harrison Ford) è in una pessima posizione. Sta tentando di "ritirare" dalla circolazione il replicante Roy Batty (Rutger Hauer) ma si ritrova sconfitto e sa di stare per lasciarci la vita.

Anche Roy Batty però sente di stare per morire. Il suo tempo è terminato.

Roy ha pietà di Rick Deckard e lo lascia vivo, non prima però di aver recitato le sue ultime parole, previste dalla sceneggiatura: "E tutti quei momenti andranno perduti per sempre".

La frase non è completa! Manca la conclusione: "... come lacrime nella pioggia". Beh, quest'ultimo pezzo non c'era affatto nella sceneggiatura. Si è trattato di una improvvisazione - passata alla storia - di un Rutger Hauer in stato di grazia creativa.




sabato 5 novembre 2011

Action Figures "Mez-Itz": il Batman e il Joker di Nolan

Conoscete i Mez-Itz? Si tratta di una linea di prodotti fra i tanti proposti dalla Mezco, una casa produttrice di action figures.

Più precisamente i Mez-Itz sono riproduzioni cartonistiche e miniaturizzate (e cosa intendo dicendo miniaturizzate lo vedete subito dalle foto) di personaggi dei fumetti o del cinema o dei videogames.

Per quel che riguarda i fumetti, quasi tutti i Mez-Itz riproducono personaggi DC Comics, mentre mancano i personaggi Marvel Comics che vengono invece trattati in modo analogo dalla linea Mini Muggs prodotta dalla Hasbro.

L'ultima novità fra i Mez-Itz sono le action figures ispirate ai primi due film su Batman diretti da Christopher Nolan: Batman Begins (2005) e The Dark Knight (Il Cavaliere Oscuro - 2008).

I prodotti che vedete nelle foto non sono ancora acquistabili ma solo preordinabili, al prezzo di trenta dollari l'uno, sul sito della Mezco. O almeno lo sono le figure di Batman e Joker (alte sei pollici, poco più che quindici centimetri). I due veicoli - moto e blindato - sono stati per ora solo annunciati.

Le figure hanno cinque punti di snodo (testa e arti). In alternativa sono preordinabili per ventuno dollari l'una anche le figure da due pollici (poco più di cinque centimetri) con gli stessi punti di snodo e che propongono anche i personaggi dello Spaventapasseri (Sacrecrow) e di Due Facce (Two Faces).

BATMAN: Gotham City's Dark Knight - da sei pollici

Preview per personaggi da sei pollici

Preview per personaggi da sei pollici

Preview per personaggi da due pollici




venerdì 4 novembre 2011

I segreti di "Batman: Arkham City" (per XBox e PS3 )

Il 21 ottobre scorso Warner Bros Games e Rocksteady Studios hanno pubblicato anche in europa il videogame Batman: Arkham City, disponibile per Xbox 360 e PlayStation 3.

Sono quindi sicuramente molti i giocatori che in questo momento sono impegnati nella ricerca delle Easter Eggs (missioni secondarie e bonus vari) disseminate nel gioco. [Un altro post dedicato agli Easter Egg di Batman: Arkham City è qui]

Se siete fra questi, eccovene una lista non esaustiva per aiutarvi a scovarle.

Lo Spaventapasseri (Sacrecrow)

Sacrecrow faceva parte del cast del precedente titolo Arkham Asylum, ma in Batman: Arkham City questo personaggio non compare. Se ne avverte comunque la presenza minacciosa.

Dovrete scovare anzitutto una piccola imbarcazione lungo la costa della città. Piombateci su e incamminatevi sottocoperta, dove scoprirete un paio di sventurate cavie umane che lo spaventapasseri ha usato per le sue sperimentazioni del siero della paura.

Sempre nello stesso luogo, esiste un altro segno della presenza dello Spaventapasseri: una fattura commerciale che rivela che altre spedizioni del siero sono in arrivo a Gotham.

La presenza dello Spaventapasseri


Killer Croc

Il cattivissimo cannibale Killer Croc ha già rotto le scatole abbastanza a Batman in Arkham Asylum, frapponensosi fra il pipistrello e il Joker.

Ma siccome le rotture di scatole nella vita non sono mai abbastanza, ecco che Croc torna anche in Batman: Arkham City. Stavolta non è però così onnipresente e per scovarlo dovrete cercarvelo col lanternino.

Lo potrete rintracciare da qualche parte nelle fogne, tenuto separato da Batman da una grata ma comunque sprezzante nel lanciare verso il pipistrello le minacce di morte più terribili.

Killer Croc


Azrael

L'angelo della morte Azrael, che un tempo fu persino un sostituto folle per il pipistrello, tiene d'occhio Batman a distanza durante gran parte del gioco. Non lo vedrete facilmente perché si mantiene costantemente nell'ombra.

E' utilissimo però riuscire a rintracciarlo, perché con gli indizi sibillini che vi fornirà potrete scovare vari bonus di gioco.

Nel caso abbiate problemi per trovare Azrael, il video qui sotto potrà senz'altro esservi di aiuto. Tenete presente che i bonus disponibili variano a seconda della piattaforma di gioco che state utilizzando.

Azrael


Il Pinguino

Questo è un Easter Egg - anzi una serie di easter eggs - difficile da scovare ma molto suggestivo. Lungo la città sono sparpagliati dei nastri audio su ognuno dei quali è incisa la voce di vari antagonisti di Batman.

Le voci registrate sono tratte dalle conversazioni tenutesi per scopi (per così dire) terapeutici fra vari supercriminali e il dottor Hugo Strange, cioè lo psichiatra presso l'Arkham Asylum che è immensamente folle (e supercriminale) a sua volta. 

E in uno dei nastri c'è quindi anche la voce del Pinguino.


Calendar Man

Harvey Dent, alias Due Facce, ha preso il controllo di Calendar Man per cui questo singolare criminale è tenuto prigioniero all'interno del palazzo di giustizia.

Costui però può fornire a Batman indizzi molto utili, a patto che si torni a parlare con lui più volte durante il gioco, in corrispondenza di quelle che sono le dodici festività ufficiali negli Stati Uniti (per esempio: Halloween).

Per ognuna di queste date, l'indizio che Calendar Man vi fornirà sarà diverso.


 Calendar Man



Radiomessaggi nascosti

Il dispositivo di decodifica che Batman ha in dotazione può essere usato anche come ricevitore di segnali radio.

I messaggi hanno bisogno comunque di essere decodificati secondo criteri di decriptazione che richiedono, da parte del giocatore, un minimo di intuitività matematica.

Quello che potrete scoprire decodificandoli può riservare sorprese notevoli, che aumenteranno di molto il divertimento durante il gioco.
 Radiomessaggi



Joker Junior?

Easter Egg abbastanza facile da scovare, la cui funzione probabilmente è più che altro di anticipazione sul prossimo titolo della serie. Si tratta però di una trovata davvero divertente.

In una fase molto iniziale del gioco, Batman rintraccia in una acciaieria il nascondiglio del Joker. Seguendo alcune indicazioni fornite dal gioco stesso è qui possibile rinvenire un test di gravidanza già usato e che indica un esito positivo.

Tutto perciò lascia pensare che Joker abbia messo incinta Harley Quinn

 Joker Junior?



Furto di Identità

Nella missione Furto di Identità si viene a conoscere l'esistenza di un misterioso dottore malvagio in grado di rubare l'identità di chiunque e assumerne i connotati fisici.

Sarà perciò ancora più soprendente per Batman scoprire infine che l'identità che il criminale sta impersonando è proprio quella di Bruce Wayne.



 Furto di Identità - parte 1


 Furto di Identità - parte 2


Omicidio dei Coniugi Wayne

Okay, dovrete cercarvelo un po' ma alla fine troverete il punto preciso in cui, quella maledetta sera in cui i coniugi Wayne portarono Bruce al cinema, vennero uccisi davanti agli occhi del figlio.

Così potrete dire "Hey! Io c'ero!". Son cose, neh?

Certo però che questa polizia di Gotham è davvero inefficiente se dopo tanti anni non ha ancora sgombrato la scena del crimine dai rilievi scientifici.

 Scena del Crimine per l'Omicidio dei coniugi Wayne


Catwoman e la morte di Batman

Diversamente che nei fumetti, in un videogame il personaggio principale può anche morire (definitivamente) durante la missione.

E sembra proprio che in Batman: Arkham City il pipistrello correrà seriamente il rischio di passare a miglior vita, tanto che a un certo punto vi verrà data la possibilità di scegliere se inviare Catwoman in suo soccorso o lasciare Batman a cavarsela da sè (con tutti i rischi del caso).

 Catwoman e la morte di Batman

Fonte: CBR

Fantastico Gary Oldman: Batman, Akira, Merlino

Nell'ultimo periodo Gary Oldman sembra essere decisamente lanciatissimo in ruoli da cinema fantastico, più ancora che in ruoli realistici che pure non mancano nella sua recente carriera.

Mentre è impegnato nell'interpretazione del commissario Jim Gordon in Dark Knight Rises (Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno), terzo Batman cinematografico diretto da Christopher Nolan, Warner Bros sta tentando di ingaggiare l'attore in due altri progetti.

Oldman potrebbe infatti interpretare il ruolo del Colonnello Shikishima nel remake dal vivo di Akira, lungometraggio in animazione nipponica del 1988 (ne ho parlato qui). Sarà curioso vedere l'attore assumere il look da testa pelata, ammesso che l'aspetto originale del colonnello venga conservato nel remake.

In Akira, il colonnello sarà (come nella versione animata) alla guida di un progetto segretissimo che esegue sperimentazioni su ragazzi dotati di poteri telepatici e psichici, compreso lo stesso Akira poi sfuggito totalmente al controllo da parte del progetto.

La seconda notizia è che Warner Bros vorrebbe Oldman anche come interprete di Merlino nel fantasy arturiano Arthur and Lancelot diretto da David Dobkin.

Per nessuno dei due film la partecipazione di Oldman è stata confermata oltre ogni dubbio, anche se per il primo caso il nome di Oldman spunta con abbastanza frequenza da poter considerare molto più che probabile l'ingaggio dell'attore.



martedì 25 ottobre 2011

lunedì 10 ottobre 2011

Recensione: Batman The Dark Knight #1 (The New 52)

Tanto per rompere il ghiaccio comincio con qualche nota di (dis)continuity.

In Detective Comics #1 (recensito qui) Joker è a piede libero ma viene infine catturato. In Batman #1 (recensito qui) si suppone che Joker sia ancora rinchiuso nell'Arkham Asylum anche se quello che compare nell'albo, di fatto, ne è solo un sosia. In questo Batman The Dark Knight #1 è in corso una evasione di massa dall'Arkham, ma Batman non si preoccupa di domandarsi dove sia finito Joker, quanto piuttosto di mettersi in caccia di Two Faces.

E ancora: in Detective Comics #1, Bruce Wayne sembra avere un inizio di relazione con Charlotte Rivers. In Batman #1 Wayne è un asceta privo di relazioni sentimentali. In Batman and Robin #1 (recensito qui) non solo Wayne è astinente, ma è anche coscienzioso ragazzo padre. In Catwoman #1 (recensito qui) Batman si lascia sedurre dalla donna gatto. In questo Batman The Dark Knight #1, Wayne ha una giovane ragazza per ogni fianco e poco dopo flirta con una terza donna.

Un po' di coordinamento? No, eh?

Jaina Hudson. Appena arrivata
e ha già i suoi fan club in rete
Batman The Dark Knight è una serie che avrebbe dovuto partire già dal 2010. Lo spettacolare David Finch, autentica superstar del momento, avrebbe dovuto sia scriverla che disegnarla. Pare avesse anche realizzato interamente il primo numero, però mai pubblicato.

La serie viene avviata solo ora, collocando Paul Jenkins ai testi e abbandonando nel cassetto il lavoro già prodotto. Finch sarà anche una superstar delle matite, ma come scrittore deve aver sbattuto forte forte forte contro un muro.

Jenkins è uno sceneggiatore di immenso valore. Si preoccupa molto meno dei suoi colleghi (al lavoro sulle altre serie di Batman) di imbastire un numero equilibrato nel dosaggio di scene d'azione, caratterizzazioni ed eventi narrati. Semplicemente parte in quarta, ingrana subito la quinta e va avanti spedito fino a che non terminano le pagine a sua disposizione. Il seguito alle prossime puntate.

Risulta subito chiaro che questa sarà una saga di forte tensione, forte suspense, ed estremanente viscerale. Una bomba supportata da un David Finch che è possenza spettacolare allo stato puro, e da una colorazione meravigliosa. Tinte molto cariche e dannatamente dark, come non c'è pari negli altri albi di Batman pubblicati in contemporanea. 

"La paura è un cannibale che si nutre di sé stesso", recita la didascalia di apertura. Ecco, quest'albo fa paura. Nel senso buono.

Tre sono le scene chiave. La prima: Wayne ha una conversazione a muso duro con un tenente della sezione disciplinare della polizia di Gotham. Costui sta cercando di capire quale sia il polizotto molto in alto che sembra fornire soffiate e supporto logistico a Batman. Il tenente sospetta anche (e ci ha quasi indovinato) che Wayne finanzi Batman.

Altra scena: viene introdotto il personaggio di Jaina Hudson, giovane donna molto seducente che fa sicuramente colpo su Bruce Wayne. Per ora il suo ruolo nella storia resta un mistero, ma è palese che sarà di primissimo piano.

Terza scena: l'evasione dall'Arkham Asylum. E questo dramma da inferno dantesco è perfettamente inutile raccontarlo. Afferra ogni senso e si può solo visionare. Anzi, vivere in prima persona.

Per quanto il Batman di Snyder e Capullo sia non meno valido di questo Batman The Dark Knight, il vero cavaliere oscuro è qui, in questa serie. Qui le tinte sono più forti, più nere, più ricche di melodramma. Robin, Red Robin e Nightwing qui non ci sono. E probabilmente non ci saranno neanche in futuro.

PS: Errata Corrige - Pinocuozzo mi segnala in un commento qui sotto, qualcosa che mi sembra sfuggito: la serie gestita dal solo Finch è stata in effetti pubblicata per più di qualche numero, giungendo presto alla sospensione appunto per la scarsa resa di Finch sui testi.

Splash Page Doppia (pagine 2 e 3) - Clic per ingrandire

Stessa Tavola a matita - Clic per ingrandire


sabato 8 ottobre 2011

Settembre: DC Comics polverizza la Marvel nelle vendite

Il sito Bleedingcool.com ha pubblicato i dati di vendita dei comics negli Stati Uniti per il mese di settembre.

Batman #1 è l'albo più venduto in assoluto, e fra i 20 titoli migliori ben 17 sono DC Comics e i restanti 3 Marvel Comics.

Per numero di copie vendute nella top 20, il rapporto DC/Marvel si aggira sull'87% di vendite in favore di DC Comics.

Neanche l'esordio del nuovo Ultimate Spider-Man (Miles Morales) è riuscito a far guadagnare a Marvel una delle primissime posizioni, pur se questo titolo è comunque fra i primi 10.

Ecco la classifica completa:

1 Batman #1 (DC)
2 Action Comics #1 (DC)
3 Green Lantern #1 (DC)
4 Flash #1 (DC)
5 Superman #1 (DC)
6 Detective Comics #1 (DC)
7 Batman The Dark Knight #1 (DC)
8 Fear Itself #6 (Marvel)
9 Ultimate Comics Spider-Man #1 (Marvel)
10 Batman And Robin #1 (DC)
11 Green Lantern New Guardians #1 (DC)
12 Batgirl #1 (DC)
13 Wonder Woman #1 (DC)
14 Green Lantern Corps #1 (DC)
15 Teen Titans #1 (DC)
16 Aquaman #1 (DC)
17 Batwoman (DC)
18 Amazing Spider-Man (Marvel)
19 Red Lanterns #1 (DC)
20 Justice League Dark #1 (DC)



martedì 4 ottobre 2011

Recensione: Nightwing #1 (The New 52)

He's back!

Nell'ultimo periodo (prima del reboot DC Comics) Dick Grayson aveva assunto il ruolo di sostituto di Batman, per un po' sparito invece dalla circolazione. Dick si era coscenziosamente impegnato a vigilare su Gotham City nei panni del Cavaliere Oscuro, cercando perciò di tenere sotto controllo i suoi lati caratteriali più anarchici e ribelli.

Ma ora Bruce Wayne è di nuovo al suo posto e Dick può tornare a essere ciò che è stato negli ultimi anni, da quando è diventato troppo vecchio per scorazzare ancora come Robin.  

Nightwing è tornato!  Ed è anche tanto tanto contento di esserlo, come lo sceneggiatore Kyle Higghins riesce a farci capire in ogni pagina di Nightwing#1.

Non c'è un momento migliore e più logico per reintrodurre nel DC Universe un personaggio tanto amato (e diciamolo, anche molto riuscito) qual è Nightwing. A volte la sua testata è stata trattata con trascuratezza, ridotta a mera appendice delle collane dedicate a Batman e lasciata andare in balia di una scarsa cura qualitativa. Ma - stanto a questo esordio - questo timore stavolta sembra scongiurato.

Breve festeggiamento col Comitato di Benvenuto a Gotham
Nightwing #1 è notevole sul piano grafico, ben scritto nei dialoghi e sembra avrà una narrazione totalmente integrata con le trame imbastite dalle altre collane su Batman.

Nella penultima pagina compare infatti una frase sibillina, pronunciata da un misterioso killer prezzolato venuto a uccidere Dick Grayson, che pare ricollegarsi direttamente col cliffhanger mostrato in ultima pagina di Batman #1 (non ve lo svelo, ovviamente, ma una recensione Batman #1 è qui).

L'albo scorre quasi a per caratterizzare il personaggio, ma non mancano visionarie scene di azione in apertura e chiusura. Dick è di nuovo libero di essere sé stesso ma anche più confidente delle sue capacità, dopo aver (bene) affrontato lo stress di dover sostituire Batman. Higghins ce lo mostra sicuro di sé mentre liquida due delinquenti da quattro soldi nei bassifondi di Gotham, divertito durante una rimpatriata con i vecchi colleghi del circo, sfrenato in una scorribanda nostalgica sul trapezio.

Il circo è in città (e la prospettiva è superba!)
E ancora, vediamo disordine ovunque nel suo appartamento e atteggiamenti rustici nel privato. Un Dick Grayson più maturo, meno spaccone e più libero che mai. Il fatto che stia qui a parlarne come se si trattasse di una persona vera la dice lunga su quanto ben riuscita sia la caratterizzazione.

Parte grafica? Eddy Barows alle matite e J.P. Mayer alle chine. Di Barrows colpisce subito l'efficacia delle inquadrature, specie nelle scene delle acrobazie sui tetti (così importanti per entrare in empatia con la gaiezza di Dick Grayson).

Barrows ha un senso della prospettiva e del movimento che non è solo tecnico. C'è del talento innato e si nota subito. La minuziosità nella cura dei dettagli, poi, che è sempre cosa apprezzabile in una tavola, potrebbe rischiare di togliere dinamicità alle posture dei corpi. Invece questo non accade, e credo proprio che Barrows prometta altre gradite e rapide evoluzioni stilistiche nell'immediato futuro.


Dark Knight Rises - Il "Gotham City Police Department" al gran completo

Le riprese del terzo Batman cinematografico diretto da Christopher Nolan, Il Cavaliere Oscuro - Il ritorno (Dark Knight Rises, 2012), si sono trasferite da Pittsburgh a Los Angeles.

Questo weekend alcuni curiosi sono riusciti a girare delle clip amatoriali sul set, diffondendo prontamente i filmati in rete.

In linea di massima i video sono poco interessanti e - per quel che mostrano - potrebbero benissimo riguardare le riprese di un film poliziesco qualunque.

Ma ho trovato la clip che vi mostro piuttosto divertente nel suo eccesso. Si tratta di una scena di inseguimento automobilistico che vede impiegato un numero abnorme di auto della polizia.

Ecco a voi quindi il GCPD al gran completo. Mi chiedo: qualche agente giù in centrale per rispondere al telefono l'hanno lasciato? O sono tutti fuori in pattuglia?



Clip amatoriale dal Set di "Dark Knight Rises" (Los Angeles) - Fonte SuperHeroHype


sabato 1 ottobre 2011

Recensione: Catwoman #1 (The New 52)

Brutto numero di esordio per Catwoman nell'ambito del reboot The New 52 in DC Comics, con un numero #1 che si lancia decisamente sul soft porno. Non che lo stuzzicamento voyeristico sia mai stato una componente del tutto assente dalla testata della donna gatto, ma raramente è stato sfruttato in maniera così maldestra e priva di ogni ironia.

L'apertura dell'albo ha già suscitato polemiche, tirandosi addosso accuse di maschilismo. Selina Kyle/Catwoman per le prime due pagine compare minuziosamente inquadrata in ogni dettaglio del suo lato A e lato B senza che mai venga mostrata in volto.

In ogni vignetta del resto dell'albo Gulliem March mostra di non difettare di preparazione tecnica nel delineare anatomie umane, ma fa di tutto per convicerci del contrario ogni volta che pone la matita su Catwoman. Le pose della gatta vengono deformate all'inverosimile, artifizio slapstick ben lontano dall'intento di comunicare dinamismo quanto piuttosto mirato a pompare alti i livelli ormonali. Peccato che con figure tanto inverosimili, ben oltre i limiti del ridicolo, le deformazioni anatomiche non riescano a raggiungere neanche questo obiettivo.

Vabbè...
La sceneggiatura di Judd Winnick per questo numero introduce la trama di lungo respiro senza però metterla in moto, e si concentra piuttosto sulla costruzione di occasioni per svelare i trascorsi di Selina.

La versione ufficiale in questo nuovo universo, sembra (da alcuni flashback) quella di una gatta la cui madre era una prostituta, mentre nel presente Selina non si farebbe poi tanti scrupoli a seguire istinti omicidi nei confronti dell'ex-pappone di questa. Gli spunti di caratterizzazione quindi non mancano, sebbene restino compressi e sovrastati da una parte grafica esuberante e disconnessa dai testi.

Conclude l'albo una splash page esplicita raffigurante l'amplesso fra Batman e Catwoman. Inverosimile nella distribuzione dei pesi nelle figure umane e inguardabile per composizione complessiva. E condita infine dal ridicolo del ridicolo: i due personaggi non si disfano minimamente dei costumi in lattice. Spero per loro che le tutine abbiano bottoni nei punti giusti invece che le zip!

Albo che gioca tutto e solo sul titillamento di istinti primordiali, per altro senza riuscire a convicere neanche in questo, e che per corposità della narrazione si legge in circa quattro minuti. Và... diciamo tre. Anche due, se siete svelti a leggere e non vi portate il giornaletto in bagno.

Selina non ci va certo leggera...
D'accordo... questo è un restyling dei personaggi (parlo al plurale perché la scena finale tocca anche la caratterizzazione di Batman) e tutto in teoria è concesso . Ma se i personaggi come li conoscevamo vengono stravolti, dalla lettura di quest'albo non si deduce ancora con cosa li si voglia sostituire e se i sostituti saranno interessanti. La caratterizzazione per ora è aperta, anzi vuota.

Per questo motivo le polemiche attorno all'albo non sono poi così incomprensibili. Penso che le voci contrarie più che scandalo comunichino la sensazione di essere stati defraudati.    

Vi rimando al blog di Stefano Perullo per visionare alcune parodie della pagina conclusiva di Catwoman #1.



giovedì 29 settembre 2011

Recensione: Batman #1 (The New 52)

Circa un anno fa venne dato l'annuncio che il disegnatore Greg Capullo sarebbe passato a DC Comics per lavorare su qualche imprecisata testata di Batman.

Alcuni fans, avvezzi a discutere del sesso degli angeli, hanno preso la notizia con una certa agitazione perché - a loro dire - lo stile grafico per il quale Capullo è più noto, quello cartonistico e gommoso che ha adottato nelle testate di Spawn, sembrava inadatto alla atmosfere dark di un mostro sacro intoccabile come Batman.

Adoro Greg Capullo fin dai tempi in cui disegnava lo splendido Quasar in Marvel Comics. Lo reputo uno dei disegnatori più sottostimati del fumetto Usa. La gommosità delle figure che Capullo ha spesso esibito in Spawn, per altro efficacissima, è in realtà solo un tentativo di conformarsi alla grafica del creatore di Spawn, Todd McFarlane, e non necessariamente l'unico stile di cui è capace.

Se proprio ci si deve lanciare in una operazione sterile come quella di incasellare staticamente Capullo in uno stile, non si può non notare che nelle sue figure umane, costruite sulla base di grandi blocchi geometrici assemblati in modo armonioso e rotondeggiante, c'è molta somiglianza con John Romita Jr.

Questo vuoto paragone giusto per dire come avevo già trovato sciocca a priopri l'idea che il tratto di Capullo non fosse adatto a Batman #1. E adesso il lavoro su Batman prende il via e Greg Capullo dimostra di sapere usare sul personaggio un tratto cartonistico e, assieme, cazzuto (non mi viene un termine migliore) di altissimo livello.

Nella narrazione di questo Batman#1 entrerete in un attimo, e non ne uscirete fin quando non sarete arrivati all'ultima pagina. Merito anche dello sceneggiatore Scott Snyder che riesce a condensare fittamente in 24 pagine una miriade di avvvenimenti, dialoghi e situazioni che - al confronto - molti albi di esordio dell'operazione The New 52 sembrano solo delle pigre anteprime delle trame a venire (o delle prese di fondelli verso i lettori).

Dick Grayson, Bruce Wayne, Damian Wayne e Tim Drake:
Batman e tutti i suoi Robin (eccetto il defunto Jason Todd)
In apertura d'albo, per esempio, Snyder si inventa una trovata narrativa geniale che viene utilizzata nelle didascalie delle prime sette pagine, mentre le vignette mostrano tanta azione, presentano l'ambientazione immersa in Gotham City, presentano il pipistrello e tutti i suoi nemici (Joker compreso) e introducono un piccolo elemento di sorpresa nell'interazione fra Batman e Joker. Elemento a prima vista sconcertante ma che viene spiegato nelle pagine successive.

E così via nel seguito, nel quale con altre scene studiate ad hoc e caratterizzate dalla piena e perfetta integrazione fra testo e immagini (Capullo non è solo un ottimo disegnatore, ma uno storyteller nato) vengono presentati il Bat-Universo, la Bat-Caverna, la Bat-Famiglia (Dick Grayson, Tim Drake, Damian Wayne, Alfred Pennyworth), il rapporto fra Batman e James Gordon, la dicotomia Batman/Wayne, il ruolo che Batman ha nella sua città e quello che ha invece Bruce Wayne... eccetera, eccetera.

Manca una trama criminale? Macché, viene impostata pure quella. Manca la presentazione di comprimari minori? Neanche: Vicki Vale e Harvey Bullock fanno le loro apparizioni nell'albo. Manca un cliffhang finale? Scordatevelo: non ci facciamo mancare nulla e c'è anche quello, e si tratta di un cliffhang veramente potente.

Sono restato sul vago perché non vi voglio rovinare nulla. Batman#1 è un albo d'esordio dalla parte grafica cool, dal ritmo quasi perfetto e dalla struttura narrativa più che ideale per imbarcare sia nuovi che vecchi lettori.

Leggete quest'albo e vi dimenticherete in un attimo del pur ottimo Detective Comics #1 (che ho recensito qui) o del discreto Batman and Robin #1 (recensito qui).

Excelsior!
Ah, no scusate. Questo lo diceva quell'altro tipo, di là.

DC Comics Reboot: The New 52 - tutte le recensioni

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