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lunedì 10 ottobre 2011

Terzo Trailer per Tintin

Terzo trailer internazionale per Le Avventure di Tintin: il Segreto dell'Unicorno (The Adventures of Tintin), pellicola in computer animation diretta da Steven Spielberg e prodotta da Spielberg e Peter Jackson, basata sul personaggio dei fumetti creato da Hergé.

Il film uscirà il 21 Dicembre 2011 negli Stati Uniti, ma ancor prima in Italia: il 28 ottobre 2011.

Per visionare i precedenti trailer e per dettagli sulla tecnica di realizzazione del film - derivata dalle esperienze di Peter Jackson ne Il Signore degli Anelli - leggere qui.






sabato 24 settembre 2011

Recensione film: Super 8

Super 8 è una sorta di Steven Spielberg Anno Uno. Film apertamente citazionista che tenta di riprodurre e omaggiare i sapori del primissimo Spielberg e più in generale le atmosfere del cinema di una intera epoca fra fine anni '70 e inizio '80, momento di trasformazione radicale dell'immaginario e del linguaggio filmico.

Aiutati da una tecnologia ben lontana dal livello di maturazione odierna ma che permetteva con incisività crescente la realizzazione di visioni inedite (sopratutto grazie al fatto che il millimetrico controllo elettronico dei movimenti di camera apriva la strada a fotocomposizioni di grande complessità) una schiera di nuovi registi si cimentò in quegli anni in innumerevoli produzioni che potremmo definire di cinema dell'ingegno.

Film che portavano sullo schermo illusioni mai viste prima, realizzate di volta in volta con soluzioni tecniche fantasiose.

Il risultato a lungo termine di questo cambiamento di paradigmi nei metodi e linguaggi, fu l'abbandono definitivo dell'idea che il cinema dovesse riprodurre la realtà. La piena presa di coscienza di quella che è stata la natura stessa del cinema fin dal suo esordio, ossia che sullo schermo c'è solo tutto ciò che la cinepresa può illuderti sia reale.

Il fermento creativo di quegli anni aveva qualcosa di intrinsecamente magico e andava perciò accompagnato con una opportuna poetica a livello tematico e narrativo. Hollywood la trovò in Steven Spielberg o George Lucas (ma anche in alcune produzioni minori di Francis Ford Coppola) e la mutuò pari pari in innumerevoli pellicole.

Questa rivoluzione portò così anche a un secondo risultato - più a breve termine - radicando nell'immaginario degli spettatori una serie di schemi e convenzioni immediatamente riconoscibili. Atmosfere Spielbergiane, appunto, che oggi ritroviamo omaggiate - persino a livello di colonna sonora o di look delle locandine - in questo Super 8 diretto da J. J. Abrams.

Devo ammetterlo, sono estremamente entusiasta del film e me lo sono goduto in ogni istante della visione. Ma devo essere anche obiettivo e dichiarare apertamente che è un film abbastanza vuoto e tutt'altro che riuscito.

Qualsiasi recensione positiva di Super 8 non può esimersi dal tener presente il fulcro nostalgico, citazionista e fine a sè stesso di questa pellicola. Chi non si senta intrigato da questo presupposto ricaverà dalla visione soltanto un comprensibile senso di sonnacchioso déjà vu e non c'è molto altro che gli si possa dire per fargli cambiare idea. Perché Super 8 riesce abbastanza bene a riportare pedissequamente sullo schermo solo il secondo livello di poetica - puramente esteriore - di quell'epoca.

Sostanzialmente il racconto è costruito esclusivamente per accumulazione di simboli dell'immaginario d'annata: provincia americana, ragazzini curiosi e sboccati ma in fondo anche tanto ingenui, biciclette, militari monolitici e arroganti, famiglie allo sbando, incomunicabilità generazionale raccontata dal punto di vista dei bambini, televisioni perennemente accese, walkie talkie, trenini elettrici, camerette zeppe di modellini, fumetti, locandine filmiche e... tutto! C'è proprio tutto. Tutto quello che avete visto come materiale narrativo di base in film come Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, E.T. l'extra-terrestre, I Goonies, Gremlins, eccetera. C'è tutto questo... e basta.

L'operazione nostalgia di Super 8 è viziata all'origine. Il passato è passato e difficilmente un qualsiasi film potrebbe rivitalizzare la magia del mai visto prima che caratterizzava l'epoca. Sarebbe certo irragionevole (per esempio) andare a disturbare Carlo Rambaldi per fargli realizzare una nuova creatura aliena, ma vedersela poi materializzare in CGI dentro un film con questi intenti ha un effetto distruttivo di ogni credibilità dell'atmosfera.

Ciò che è abbastanza grave è che a parte qualche timido tentativo molto superficiale, Super 8 neanche prova a riproporre il livello più sostanziale della magia d'annata. Il titolo cita l'aneddoto dello Spielberg ragazzino che mandava a scontrare trenini elettrici per riprendere catastrofi ferroviarie su pellicola super 8, e una catastrofe ferroviaria è l'evento di avvio del racconto come anche lo è il fatto che l'unico testimone affidabile di eventi incredibili sia la cinepresa stessa.

Ma anche in questo caso si tratta solo di simboli esteriori, non centrali per la trama e inefficaci per irretire lo spettatore. Simboli da iniziati che sono di fatto gli unici elementi che, molto goffamente, tentano di suggerire il significato profondo di una trasformazione d'epoca ormai pienamente completata e perciò depotenziata di ogni fascino.



sabato 17 settembre 2011

Tributo a Robert McGinnis

Vi propongo tre incantevoli video dedicati all'illustratore Robert McGinnis. Anche se il nome potrebbe non dirvi nulla è impossibile che non vi sia passato sotto gli occhi uno dei suoi lavori almeno una volta nella vita.

Molto attivo nel campo dell'illustrazione libraria, ha disegnato durante la sua carriera oltre milleduecento copertine per romanzi ma anche una quarantina di locandine cinematografiche per film molto noti.

Sono sue per esempio le locandine di Colazione da Tiffany con Audrey Hepburn, il mitico Barbarella con Jane Fonda, i primi film di James Bond 007 con Sean Connery e (wo-wo-wow-wooooow) Lo Squalo di Steven Spielberg. Insomma cosette da niente come quelle che vedete qua sotto:



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I primi due video sono un montaggio delle sue più illustrazioni più famose, prevalentemente cover librarie. Il terzo è il promo del documentario che Jilbert Paul a dedicato a Robert McGinnis.

La scena di apertura del promo vi darà l'idea di quanto l'opera di McGinnis nelle sue illustrazioni librarie influenzi ancor oggi il linguaggio iconografico di molti altri prodotti mediatici. Inoltre, vedrete anche un intervento del fumettista Dave Stevens, noto per il suo personaggio The Rocketeer e che ha appunto in McGinnis uno dei principali suoi ispiratori artistici (e si vede).

Grazie a BaLu per la segnalazione dei video (qui il suo blog).


Girls, Girls, Girls


Robert McGinnis Art


Robert McGinnis Documentary Promo


giovedì 11 agosto 2011

Il Jurassic Park della TV: Terra Nova debutta a settembre

Mentre già dal 5 luglio scorso Fox ci sta presentando anche in italia Falling Skies - serie televisiva di fantascienza con Steven Spielberg alla produzione - cresce oltreoceano l'attesa per il debutto della seconda serie di fantascienza prodotta da Spielberg: Terra Nova.

La serie TV esordirà in Usa il 26 settembre, sempre su Fox. A ottobre la vedremo anche in Italia. L'avvio prevede la trasmissione dell'episodio pilota che avrà una durata di due ore e che ha accumulato numerosi ritardi durante la sua realizzazione.

Il serial si propone di raccontarci le vicende della famiglia Shannon e della decima ondata di coloni umani che dalla Terra del 2146, ormai in disfacimento ecologico, tornano indietro nel tempo fino al Cretaceo di ottantacinque milioni di anni fa. Gli Shannon andranno così a infoltire la popolazione di Terra Nova, un insediamento umano la cui ambizione è quella di ricostruire da zero il futuro della civiltà.

Terra Nova rappresenta il tentativo di portare in una serie televisiva, su base regolare, uno spettacolo che gioca con suggestioni di sicura presa sullo spettatore: il fascino eterno e universale esercitato dai dinosauri, la forte tensione narrativa creata - come nella trilogia di Jurassic Park dello spesso Steven Spielberg - dai tentativi umani di sopravvivere ai dinosauri stessi, e infine l'impatto fortemente immaginativo di uno scenario lussureggiante e primordiale come quello iper-spettacolare visto in Avatar di James Cameron.

"I dinosauri e gli uomini insieme, come Dio comanda!"- ha scherzato il produttore esecutivo René Echevarria in una recente conferenza stampa di presentazione della serie al Comic-Con di San Diego.

Come richiamo esplicito ad Avatar - nonché sicuro aggancio per gli spettatori - uno dei ruoli chiave è stato affidato a Stephen Lang (il Colonnello Miles Quaritch in Avatar) che in Terra Nova interpreterà il comandante Nathaniel Taylor, leader carismatico della colonia nonché pioniere assoluto dell'insediamento umano.

L'ambizioso progetto di portare in TV la stessa spettacolarità di Jurassic Park o Avatar si scontra con l'enormità dei costi di produzione e con la quantità immane di lavoro tecnico da realizzare. Principalmente per questo la serie è stata più volte annunciata e rimandata, come ha spiegato ancora il produttore esecutivo René Echevarria, il quale però ci assicura che il supervisore degli effetti visivi Kevin Blank ha definitivamente perfezionato i sistemi per realizzare ottimi lucertoloni con settimanale regolarità.

Il trailer ufficiale dell'episodio pilota è stato pubblicato per la prima volta lo scorso aprile e da luglio ne esiste anche una versione in italiano. A dire dei produttori esecutivi il già buon livello tecnico che il trailer ci mostra è stato ampiamente superato dal perfezionamento continuo delle tecniche di realizzazione elaborate nel frattempo per la serie.

Tuttavia i produttori ci tengono anche a non ingannare nessuno e avvertono che nonostante la produzione dell'episodio pilota sia costata non meno di 16 milioni di dollari, gli effetti tecnici di una serie TV non potranno mai eguagliare i livelli di quelli di un film come Avatar.

Altra avvertenza dei produttori è che nonostante i dinosauri del Cretaceo fossero in prevalenza erbivori e non carnivori, la serie soddisferà "la vostra sete di sangue".








lunedì 8 agosto 2011

Steven Spielberg e Peter Jackson: Nuova locandina per TinTin

Cine1 - blog argentino dedicato al cinema - ha pubblicato una nuova locandina del film Le Avventure di Tintin: il Segreto dell'Unicorno. Un altro teaser poster per la pellicola era stato già precedentemente diffuso.

Le Avventure di Tintin: il Segreto dell'Unicorno è un film in computer animation diretto da Steven Spielberg e prodotto da Peter Jackson. Attualmente il film è in fase di postproduzione, con riprese già ultimate. Parlo di riprese perché appunto su vere e proprie sedute di ciak è basato il film, piuttosto che sul rendering di modelli 3D computerizzati costruiti da zero.

Le Avventure di Tintin è cioè stato realizzato con la stessa tecnica utilizzata da Peter Jackson nella trilogia cinematografica Il Signore degli Anelli per animare il personaggio digitale di Gollum: il motion capture digitale delle performance di un attore in carne ed ossa.

In questo modo la fase di produzione del girato è durata solo una trentina di giorni, anche se produrre un intero film con questa tecnica richiede comunque un complesso lavoro sia prima che dopo le riprese, eguagliando nel complesso i costi delle produzioni digitali tradizionali.

Il personaggio dei fumetti da cui il film è tratto, Tintin, non avrebbe bisogno di presentazioni. Creato da Peter Hergé (nome d'arte di Georges Remi) nel lontano 1929, è stato protagonista di numerosi albi umoristico-avventurosi tradotti in praticamente tutte le lingue del mondo.

Dal fumetto sono state tratte anche varie serie animate giunte qui in Italia per la prima volta nello storico - e rimpianto con particolare nostalgia - programma televisivo SuperGulp!

L'uscita italiana del film è prevista per il 28 ottobre 2011.










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