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domenica 12 luglio 2015

Trailer per Batman: Arkham Knight - espansione BATGIRL (Batgirl DLC)



Numerosi dettagli sono già noti per il DLC Batgirl, estensione in preparazione per il recente e popolare titolo Batman: Arkham Kinht. 

Questi alcuni dettagli fino ad ora noti:

- L'espansione presenterà una nuova campagna, denominata Batgirl: A Matter of Family. Si tratta di un prequel ambientato in un'area della città non esplorata dal gioco principale, Batman: Arkham Knight.
- Saranno presenti alcune missioni secondarie come The Season of Infamy e nuove storie incentrate sugli antagonisti.
- Un'altro filone narrativo presente nell'espansione sarà Gotham City Stories, un prequel basato centrato sui personaggi di Catwoman e Nightwing.
- E ancora: nuovi modelli nuovi di Batmobile, nuove mappe (complessivamente denominate Crimefighter Challenge) e skin inedite per i personaggi.

Trailer per Batman: Arkham Knight - espansione BATGIRL (Batgirl DLC) 


martedì 13 settembre 2011

Recensione: Batgirl #1 (The New 52)

Cominciamo dalla copertina, che trovo orrenda e molto meno efficace della splash page interna (pagina 4). La bruttura della cover non ha a che fare con l'indiscutibile bravura del suo autore, Adam Hughes, quanto con una scelta di comunicazione che trovo pacchiana.

Sul corpo in posa plastica di Batgirl, disegnato con tutti i crismi di uno stile cartooning che non necessariamente deve sposare il realismo, spicca una bella testolina zuccherosa, quasi fotografica, fatta apposta per agganciare immediatamente l'attenzione. Come se urlasse "Guardami! Sono di nuovo qui". Tutto quello che vedo io sono due stili di copertina mal amalgamati in uno solo.

Il ritorno di Barbara Gordon nelle vesti di Batgirl è spinoso per i fan, e ha già suscitato clamori forse eccessivi (ne ho parlato qui). Però alla fin fine il peggio è stato evitato: The Killing Joke di Alan Moore non è stato cancellato dalla continuity DC Comics, perché Batgirl #1 chiarisce che quella storia esiste ancora nel nuovo universo.

E allora com'è che Barbara è di nuovo in piedi dopo anni di sedia a rotelle, e anzi si prende anche il lusso di saltellare da un tetto all'altro? Guarita! Cioè non era stata ferita poi così gravemente? Bof... sì, no, bho?

Quei rompiscatole dei fans. Non si accontentano che dentro il numero ci sia un flashback di quando Joker sparò a Barbara (che però non spiega troppo). Le risposte arriveranno in seguito o forse si sta semplicemente glissando sulle domande imbarazzanti.

Niente di male se qualche punto più spinoso riguardo la coerenza delle premesse viene sottaciuto, ma non è una gran partenza perché ciò potrerebbe a difficoltà seguenti nell'approfondire davvero gli aspetti psicologici del personaggio. Una caratterizzazione piatta si può anche tollerare in un numero d'esordio ma diventa un freno man mano che si procede coi numeri successivi.

L'imbarazzo nel fornire risposte univoche lo si nota anche in un altro aspetto: far giore troppo Barbara Gordon della sua riaquisita deambulazione, potrebbe sollevare questioni di political correctness. Sulla sedia a rotelle Barbara era divenuta Oracolo, personaggio molto interessante e amato. C'è il rischio di far involontariamente passare il messaggio che Barbara come Oracolo fosse una persona solo a metà. Per questo motivo ora Barbara viene caratterizzata con estrema fragilità emotiva.

Un equilibrismo dietro l'altro, ma Gail Simone è brava e tiene comunque il passo, anche se emotivamente non si sa se rallegrarsi o dispiacersi che si tratti della stessa sceneggiatrice che aveva dato forma a Oracolo e che ora è in qualche modo parzialmente costretta a rinnegarlo.  

Faccia a faccia fra Batgirl e Mirror
Un altro aspetto notevole della caratterizzazione di Barbara: come Batgirl ha in Batman il suo modello, ma con meno tratti ossessivi. Dove Batman viene sopraffatto dalla repulsione rabbiosa ogni volta che incrocia un uomo che punta un arma da fuoco, Barbara Gordon dovrà invece lottare per dominare la paura e vincere il ricordo paralizzante della notte in cui le spararono. Un approccio che potrebbe consegnarci una supereroina con superproblemi veramente interessante, oppure un personaggio in perenne confusione emotiva. E' presto per dirlo.

Nonostante un bel pezzo dell'albo venga divorato dalla necessità di fornire spiegazioni, azione e trame vengono messe in moto. Il serial killer introdotto come primo villain della serie (Mirror) sembra interessante e pare ce l'abbia personalmente contro Barbara, per motivi che al momento ignoriamo. Trama per ora linearissima: un paio di omicidi compiuti da Mirror e infine il faccia a faccia con Batgirl, che viene lasciato in sospeso in chiusura d'albo.

I disegni di Ardian Syaf sono iperdettagliati, minuziosi, con tagli di inquadratura sapienti e in grado di ben adattarsi a sostenere il ritmo denso di dialoghi e didascalie. Colorarazione ricca di sfumature ma dai toni generali un tantino troppo lugubri. Complessivamente un numero di esordio che leggerete di un fiato ma senza trovare la risposta alla domanda fondamentale: questa promette di essere una serie interessante o solo un bieco espediente col fiato corto? Troppo presto per dirlo. Per ora l'impegno ce l'hanno messo.

DC Comics Reboot: The New 52 - tutte le recensioni

mercoledì 31 agosto 2011

The Killing Joke No Mo(o)re

Quella che vedete è Batgirl come ci verrà presentata in Batgirl #1, primo numero di una delle nuove serie DC Comics lanciate con l'evento editoriale The New 52 (di cui ho parlato qui).

Dell'albo sono state diffuse varie pagine in anteprima, il cui contenuto ha indispettito non poco i fan dello sceneggiatore Alan Moore e più in generale i fan di Batman.

I personaggi che nel corso degli anni hanno portato le vesti (rigorosamente in latex, altrimenti che gusto c'è?) di Batgirl sono vari, ma quello più noto e amato è Barbara Gordon, figlia del commissario Jim Gordon.

Per scelte editoriali legate al rilancio del personaggio di Batman nella seconda metà degli anni ottanta, si decise che Batgirl doveva scomparire. Barbara Gordon venne fatta ritirare dalla carriera di supereroina e - affinché non vi tornasse più - venne anche fatta sparare dal Joker nella spina dorsale e messa su una sedia a rotelle.

La tragedia di Barbara Gordon è raccontata in The Killing Joke, scritto da Alan Moore nel 1988. Quest'albo, per varie ragioni, ha una rilevanza storica e artistica enorme. Troppo grande perché la sua importanza retrospettiva venisse semplicemente taciuta durante la cancellazione del vecchio universo DC Comics.

Copertina di The Killing Joke (1988)
Il nuovo universo DC Comics non ha però formalmente nessuna continuità col vecchio: si poteva benissimo riesumare Batgirl/Barbara Gordon e non citare affatto The Killing Joke.

Guardando le pagine di anteprima di Batgirl #1 sembra invece invece che DC comics abbia scelto di ricordare ugualmente gli eventi raccontati da The Killing Joke per poi rimaneggiarli e sbarazzarsene, con l'espediente secondo il quale quella storia sarebbe stata solo un brutto sogno di Barbara Gordon. Una scelta che i fan hanno visto come uno sfregio al genio di Alan Moore e una mancanza di rispetto per la lunga storia editoriale di Batman.

Ma tant'è! L'universo DC è stato azzerato: la cosa è stata annunciata e a questo si sta procedendo. Semmai è proprio la scelta alla base quella da criticare. Per riesumare dalla tomba personaggi defunti o guarirli miracolosamente dalla paraplegia non esistono poi molti espedienti possibili: cloni, universi paralleli, sogni e pochi altri. Tutti trucchetti in qualche modo insoddisfacenti.

Che in Batgirl #1 venga quantomeno citato The Killing Joke, pur se tradito, è forse il massimo segno di rispetto possibile (data la situazione) per il valore di un innegabile capolavoro.


Pagine di Anteprima da Batgirl #1




Nelle ultime vignette:
Barbara Gordon viene sparata da Joker,
ma pare fosse solo un sogno.


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