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martedì 14 luglio 2015

Naruto Shippuden Ultimate Ninja Storm 4 - Il Trailer di Anteprima - PS4 / XBox One / PC


E' stato presentato il trailer di Naruto Shippuden Ultimate Ninja Storm 4, nuovo picchiaduro della serie dedicata al famoso ninja Naruto. Il gioco è il sequel ideale del precedente Naruto Shippuden Ultimate Ninja Storm Revolution.  Uscirà solamente su PC, Xbox One e PlayStation 4, mentre le console di generazione più vecchia, come ad esempio la PS3, verranno definitivamente abbandonate.

Prenotando il gioco sarà inoltre possibile ottenere un pacchetto di contenuti aggiuntivi (disponibili solo per chi ha prenotato il gioco, non verranno quindi venduti separatamente in seguito) che comprende: 
- Boruto (personaggio giocabile)
- Sarada (personaggio giocabile)
- Il costume di Kakashi

I contenuti invece per i quali la prenotazione dà diritto ad accesso anticipato e che saranno venduti anche successivamente, sono i seguenti:
- Naruto - personaggio giocabile
- Sasuke - personaggio giocabile
- Il costume di Sakura
- Il costume di Hinata

Naruto Shippuden Ultimate Ninja Storm 4 - Il Trailer di Anteprima - PS4 / XBox One / PC  (Uscita: Autunno 2015 in Giappone - Nord America e Europa data ancora non comunicata)


domenica 28 agosto 2011

"Ultimates" contro "Ultimate Mr Fantastic"

- Attenzione: Contiene Spoilers-

Sempre in fermento la linea Ultimate di Marvel Comics che al pari dell'universo DC Comics sta affrondando il suo reboot interno.

Si tratta del secondo rilancio di questo genere operato sull'universo Ultimate da quando questa linea editoriale esiste (cioè dal 2000). Viene ora lanciato Ultimates - ossia gli Avengers dell'universo Ultimate - partendo di nuovo da numerazione #1.

Questo albo comincerà a mostrarci gli Ultimates contrapposti a un supervillain davvero d'eccezione: Reed Richards (sì, avete capito bene). Che tuttavia nel numero #1 compare in una unica pagina, ma non per questo non fa costantemente avvertire la sua sinistra presenza.

Però l'intreccio editoriale del reboot è un po' più complesso di così ed è meglio procedere per ordine. Tanto per cominciare, col numero #160 e la saga intitolata The Death of Spider-Man, si è conclusa la corsa di Ultimate Spider-Man in versione Peter Parker.

Come è ben noto Peter Parker viene sostituito da Miles Morales, il quale fa la sua prima comparsa non nell'imminente Ultimate Spider-Man #1 (previsto per settembre) ma in Ultimate Fallout #4.

La Morte di Peter Parker in Ultimate Spider-Man #160
Ultimate Fallout è una miniserie di sei numeri pubblicata a ritmo di tre albi al mese fra i mesi di luglio e agosto - subito dopo The Death of Spider-Man - allo scopo di fare da prologo al reboot dell'universo Ultimate.

In Ultimate Fallout #4 scopriamo non solo dell'esistenza di Miles Morales ma anche che Reed Richards - che tutti davano per defunto - è invece vivo e vegeto, ma si trova intrappolato nella Zona Negativa. Dalla quale fa il suo (infausto) ritorno appunto con Ultimates #1, capeggiando una malvagia organizzazione nominata Future Foundation.

Gli autori del nuovo arco narrativo di Ultimates sono Jonathan Hickman e Esad Ribic.

Ultimate Fallout #1

Ultimate Fallout #4

Tavola da Ultimate Fallout #4
Il Cattivone è Reed Richards ma nessuno ancora lo sa

Tavola da Ultimate Fallout #4

Tavola da Ultimate Fallout #4

Tavola da Ultimates #1

Tavola da Ultimates #1

Tavola da Ultimates #1

Tavola da Ultimates #1



mercoledì 17 agosto 2011

Il nuovo Ultimate Spider-Man: la colorazione di Miles Morales

Mi sono tenuto alla larga dall'argomento perchè trattato ampiamente non solo da molte fonti in rete ma persino da quotidiani nazionali cartacei.

Lo prendo in considerazione solo ora perché sul canale ufficiale youtube di Marvel Comics è appena stata pubblicata una piccola chicca: un filmato che mostra un breve backstage di lavorazione per la testata Ultimate Spider-Man.

Più precisamente il video mostra la fase di creazione con Photoshop dei contorni di campitura per la colorazione digitale di una tavola. La clip è priva di audio ma è comunque affascinante.

Per quegli uno-due individui che non conoscessero ancora l'antefatto, vado a riepilogarlo: la collana Ultimate Spider-Man non ha mai presentato le avventure del tradizionale Spider-Man (che risiede nella cosiddetta Terra 616) ma le eccitanti imprese di una sua versione anagraficamente più giovane e trendy, inserita in un universo alternativo denominato Ultimate (o Terra 1610).

La novità ora è che nell'universo Ultimate il buon vecchio Peter Parker non c'è più: spacciato, morto, kaput!

Al suo posto, con indosso gli stessi panni da amichevole tessiragnatele di quartiere, c'è un nuovo giovincello di belle speranze, un pulcino dall'aria sensibile e un po' sperduta: Miles Morales.

Niente di strano. Nascite, morti e resurrezioni sono all'ordine del giorno nei comics, persino per personaggi da ventiquattro carati.

Senonché Miles Morales ha connotati blatini (un po' black, un po' latinoamericani) secondo quello che è un ennesimo neologismo politically correct fra i tanti che ci siamo inventati negli anni per evitare l'imbarazzo di additare i componenti di una società multietnica con colori prelevati dalla tavolozza standard.

E niente di strano anche fin qua. Quella di creare eroi di etnia o estrazione sociale non pedissequamente WASP (White Anglo-Saxon Protestant) è una scelta tutt'altro che nuova. Ma applicata a un personaggio come Spider-Man ha un altro peso, rendendo il look and feel delle storie molto molto più trendy (perfettamente in linea con gli obiettivi di mercato juvenile dell'universo Ultimate).

Clicca che diventa graaaaaande!
Talmente trendy che la freccia ha centrato perfettamente il bersaglio, colpendo in pieno l'immaginario collettivo e portando i maggiori quotidiani - che di solito non sanno spiegarci neanche qual'è l'ordine di lettura delle vignette in un fumetto - a parlarne diffusamente sparando a destra e manca osservazioni acutissime ugualmente inframmezzate con enormi castronerie.

Se vi interessa approfondire la cosa, o se magari state scrivendo proprio ora una tesi di laurea in sociologia o scienze della comunicazione e siete in cerca di un argomento figo, sul blog della disegnatrice della serie - l'italiana Sara Pichelli che è dotata di una sensibilità artistica e perizia tecnica semplicemente sovrumana - trovate i link verso un'ampia rassegna stampa.

Sia chiaro: il tono (leggermente) sarcastico di questo post non è rivolto alle decisioni autoriali dei realizzatori della serie. Sono sicuro che le loro scelte grafico-narrative sono coerenti, innovative, attuali e interessanti, cioè dotate di tutto ciò che un buon fumetto seriale dovrebbe mensilmente servire ai suoi lettori.

Ma Peter Parker è (nella finzione narrativa) una persona. Miles Morales un'altra persona. Il cambiamento di etnia non avrà tutti quei significati culturali che ci stanno sapientemente contrabbandando marketing e media in furba sinergia, mentre apporterà sicuramente nuove situazioni narrative. Non a caso ho parlato solo di un nuovo look and feel per la serie.

Ritengo quindi che la mia lettura alla vasta rassegna stampa l'abbia già data a sufficienza. Ne ho viste - è il caso di dirlo - di tutti i colori e ora comincio a sentirmene vagamente sazio. Buona lettura e buona visione.







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