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mercoledì 14 settembre 2011

Recensione: Punisher #1 , #2 , #3 ( Greg Rucka - Marco Checchetto )

Punisher #1: Testi di Greg Rucka, Disegni di Marco Checchetto, Colori di Matt Hollingsworth.

Questione di punti di vista. Da troppo tempo Punisher è un personaggio consumato fino all'osso. Non gli serviva un restyling, di look o caratteriale che fosse. Ne sono stati fatti tanti e nessuno ha funzionato a lungo.

Nonostante menti brillanti al lavoro, scrivere una storia fresca sul Punisher era divenuto quasi impossibile. Tutte le strade, quelle ovvie e meno ovvie, erano state battute. Ne era rimasta una sola inesplorata e Greg Rucka l'ha imboccata. E' la stessa strada battuta dal Marvels di Kurt Busiek, o dal Gotham Central scritto proprio da Rucka.

Una questione di punti di vista. Il mito del Punisher non è ancora finito se lo guardate da un altro punto di vista.

Prendete Frank Castle, consideratelo una mera anomalia e mettetelo sullo sfondo. Ora spostate il focus su uomini normali, che si muovono in un mondo che normale non è. Un mondo alterato dalla presenza dell'anomalia.

E adesso raccontate di questi uomini. Di come si muovano per comprendere - dai pochi segni loro visibili - qualcosa dell'anomalia, o raccontate di come proveranno a convivere con l'idea che una anomalia del genere esista.

Guardarlo in volto ha persino perso di importanza
Il nuovo Punisher non proferisce più neanche una parola. Non un dialogo nei baloons, non un pensiero nelle didascalie. E' diventato un fantasma, una forza elementale. Qualcosa di più simile all'ira divina che a un uomo. E' di nuovo un mito, parlando strettamente in senso narrativo. In un altro senso non lo è più perchè ormai è impossibile empatizzare con lui. E questo lo rende estremamente realistico, di nuovo credibile.

I due protagonisti veri di Punisher #1 sono due detectives del NYPD: First Oscar Clemons e Walter Bolt. A loro tocca indagare sulle stragi di una guerra fra bande, seguendo la scia di sangue lasciata da Frank Castle. Quello che vedremo di Castle sarà solo attraverso gli occhi dei due detectives. Nell'unica scena alla quale i detectives non assistono, il Punisher ci viene mostrato come fosse una qualcosa di distante o quantomeno incomprensibile.

L'approccio ha un piccolo svantaggio per il lettore: l'albo si legge troppo rapidamente, dato che in più punti i dialoghi sono quasi assenti. Ma ha vantaggi collaterali: tutto è reso onirico, trasfigurato, magico. Violenza, ambienti, azioni, sono reali e non lo sono per nulla. Sono atmosfere di un mondo abitato da un fantasma di nome Frank Castle.

Senza togliere niente a Greg Rucka, i disegni di Marco Checchetto sono qui doppiamentente notevoli. Per la sua bravura e perché è a lui solo che tocca fare tutto il lavoro sporco. Deve raccontarvi la storia per immagini, con ben poco aiuto da parte dei dialoghi, e deve inventarsi una New York realistica e onirica assieme, funzionale a mostrarci il Punisher dal punto di vista che Rucka ha in mente.

Chiude l'albo una ministoria in appendice, con cui si gettano le premesse di sviluppi futuri creando un legame psicologico particolare fra il detective Walter Bolt e Frank Castle.



Punisher #2: Testi di Greg Rucka, Disegni di Marco Checchetto, Colori di Matt Hollingsworth.

The Punisher è un mito. Non è un tecnicamente un supereroe ma questa incarnazione del sentimento della vendetta è un archetipo junghiano proprio come lo sono i supereroi. Ecco perché Punisher non è mai parso poi troppo stonato a fianco di altri personaggi di casa Marvel.

Il Punisher di Rucka e Checchetto è un mito a maggior ragione, trasfigurato com'è in qualcosa di sovrannaturale. Ma come già detto non lo è più perché è talmente disumano che non c'è alcun rischio di immedesimarsi più in lui. E Rucka in questo numero può fargli compiere atti di crudeltà a sangue freddo persino peggiori di quelli cui Punisher ci ha abituato. Nessun rischio che tutto appaia come già visto.

Nel frattempo una trama più a lungo termine fa qualche passo avanti. L'albo appare meno fulmineo del numero d'esordio perché più ricco di scene di dialogo. Mai dialoghi che coinvolgano il Punisher, comunque. Come controindicazione il punto di vista diventa leggermente più corale rispetto al numero precedente, meno strettamente focalizzato sul punto di osservazione dei due detectives.

L'Avvoltoio e Norah Winters irrompono in quest'albo proveniendo dalle pagine di Spider-man. L'Avvoltoio non ha più un aspetto umano, ed è quindi simbolicamente perfetto per contrapporlo a un Castle anche lui senza più nulla d'umano.

Per quel che riguarda il lato grafico, nulla di diverso da quanto già detto per il numero uno. Marco Checchetto qui è persino più lirico. La pagina di chiusura del plot principale, prima delle poche paginette di epilogo, è da antologia.



Punisher #3: Testi di Greg Rucka, Disegni di Marco Checchetto, Colori di Matt Hollingsworth.

Buona parte dell'albo è occupata da una scena di azione: lo scontro fra Avvoltoio e Punisher. La trama di conseguenza non procede moltissimo.

La lunga scena d'azione (spettacolare) viene comunque ben interlacciata con quel poco di narrazione che c'è in questo numero, e in tal modo non risulta fastidiosamente posticcia ma, anzi, partecipa attivamente all'avanzamento del racconto.

Tutto in questo numero è ancora eccellente e godibile, ma obiettivamente rispetto ai precedenti due albi c'è ben poco. E' più che altro un numero di transizione, con il cliffhanger finale a lasciar presagire che prossimamente accadrà qualcosa di più corposo.

E' il primo test sul campo di quello che Rucka aveva promesso: un Punisher pienamente integrato nel Marvel Universe. E per rafforzare questo approccio ci viene definitivamente fatto capire che Norah Winters non è comparsa già da Punisher #2 per puro caso, ma che c'è l'intenzione di farla diventare un comprimario fondamentale per l'intera serie.

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lunedì 8 agosto 2011

Punisher n.1 e l'arte di Marco Checchetto

Punisher 1, Promo - Clicca per l'immagine intera
La nuova collana Marvel Comics dedicata al Punitore ha esordito in Usa il 3 agosto con l'uscita di Punisher n. 1.

Ne avevo parlato in un post precedente concentrandomi soprattutto sulle intenzioni dello sceneggiatore Greg Rucka. L'esordio della collana mi fornisce però il pretesto di impreziosire questo blog con qualche immagine del più che talentuoso Marco Checchetto, italianissimo disegnatore della serie.

Gli artisti italiani quotidianamente al lavoro sulla produzione di comics statunitensi sono sempre più numerosi e bravi, ma Marco Checchetto sembra vantare un curriculum non comune persino fra i molti suoi colleghi altrettanto prolifici e dotati.

Informazioni sulla carriera di Checchetto (e molte immagini dei suoi lavori) le trovate su Voc Studio, sito web condiviso con i suoi colleghi Stefano Vietti e Giancarlo Olivares.

Questi altri sono invece i link verso blog e profilo facebook del solo Marco Checchetto.


Hulk: Sketch libero di Marco Checchetto - Clicca per ingrandire

Capitan America: Sketch libero di Marco Checchetto - Clicca per ingrandire

La Cosa: Sketch libero di Marco Checchetto - Clicca per ingrandire

Iron Man: Sketch libero di Marco Checchetto - Clicca per ingrandire

Layout per Amazing Spider-man 597 - Clicca per Ingrandire

Punisher: Studio testa - Clicca per ingrandire




venerdì 5 agosto 2011

"Marvel Saga" ristampa la prima apparizione del Punitore

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Con un comunicato a sorpresa Panini Comics annuncia un cambiamento di programma per il contenuto dei numeri dal 5 all'8 della collana Marvel Saga.

Secondo i piani precedenti, Marvel Saga n. 5 avrebbe dovuto avviare la presentazione di un ciclo di storie di Spider-Man del 1982 che furono una fra le prime prove di rilievo del disegnatore John Romita Jr e con sceneggiature affidate a Roger Stern.

La riedizione di queste storie è invece rimandata, perchè Marvel Saga n. 5 ristamperà nientemeno che la prima apparizione del Punitore (The Punisher).

Più precisamente, il (temporaneo) nuovo corso di Marvel Saga riprenderà la ristampa della collana americana Amazing Spider-Man. Ristampa che fino all'anno scorso ci veniva presentata su Spider-man Collection, collana italica ormai defunta. 


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Amazing Spider-Man n.128 è stato perciò l'ultimo numero che Spider-man Collection ci aveva proposto, ma incidentalmente la ripresa della ristampa non capita su un numero come tanti: Amazing Spider-Man 129 è il numero in cui lo sceneggiatore Gerry Conway e il disegnatore Ross Andru fecero esordire Frank Castle, alias The Punisher.

Punisher a parte, la ristampa di Amazing Spider-Man proseguirà fino a Amazing Spider-Man n.159, proponendo così anche un'altra successiva apparizione di The Punisher, ma soprattutto presentando per intero l'apprezzata prima saga del clone.

L'uscita di Marvel Saga n. 5 è prevista per il 29 settembre.

Fonte: Panini Comics




lunedì 11 luglio 2011

Greg Rucka scatena il suo "Punitore"

Lo sceneggiatore di fumetti Greg Rucka ha anticipato in una conferenza stampa la linea che intende tenere per il nuovo lancio editoriale del Punitore. A lui è stata infatti affidata la cura della nuova collana di fumetti Punisher, che parte nuovamente da numerazione 1 e i cui primi due numeri usciranno in Usa nel mese di agosto.

La novità rispetto al recente passato - citando le testuali parole dello scrittore - è che la collana ruoterà "non solo sul Punitore, ma sul Punitore nell'Universo Marvel".

The Punisher è probabilmente unico per popolarità rispetto al resto del parco dei personaggi Marvel Comics, perché fra questi nessuno che non sia dotato di superpoteri può aspirare a un riscontro di pubblico altrettanto grande. Pienamente immerso com'è nell'universo fittizio in cui convivono anche tutti gli altri eroi della casa - Spiderman, Hulk, Capitan America, ecc. - gli scrittori ai quali lungo gli anni sono state affidate le numerose collane dedicate al Punitore hanno dovuto anzitutto affrontare un primo problema: scegliere se porre maggiormente l'accento sull'interazione con i classici supereroi Marvel o se mantenere sostanzialmente isolato il personaggio in un mondo narrativo a sé stante fatto solo di azione e violenza iperrealista.

La soluzione adottata dal 2003 a oggi dallo sceneggiatore Garth Ennis e dai suoi continuatori, nell'ambito della sottodivisione editoriale MAX Comics, è andata nella seconda direzione. Lungo questo periodo i supereroi Marvel sono comparsi raramente nelle narrazioni del Punitore, e pur quando introdotti venivano trattati con intenti ironici e dissacranti.

Una scelta che ha prodotto i suoi risultati sia in termini di qualità narrativa che di riscontro commerciale ma che ora sembra completamente ribaltata dall'annuncio di Greg Rucka.

Fonte: Comic Book Resources




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